Le false magie di Prodi sui nostri conti

Mago prodigioso dell’economia, Romano Prodi, con un triplo oplà, estrae a sorpresa dal suo cilindro il risanamento dei conti pubblici e, sim sala bim, il problema è superato; chiaramente grazie a lui e non certo agli effetti, naturalmente tardi, dell’azione del precedente governo. Una tale sfacciata disinvoltura viene, però, immediatamente punita dai guasti che cominciano a manifestarsi dalla pessima finanziaria varata dal suo governo. Perché la spesa delle famiglie rimane fredda e l’indice dei consumi, lo rileva un’analisi compiuta dalla Confcommercio, segnala un sensibile rallentamento con un risibile aumento dello 0,1 rispetto allo stesso mese del 2006. Deludente il primo trimestre dell’anno in corso, che registra un incremento tendenziale dello 0,5 contro l’1,9 segnato nello stesso periodo dello scorso anno, quando al governo c’era Berlusconi. Altro che crescita! Si avvertono i primi guai per il malgoverno Prodi, il rallentamento della spesa delle famiglie come conseguenza della punitiva Finanziaria da lui varata, che ha pesantemente penalizzato le famiglie riducendone il potere di acquisto, con gli ineluttabili effetti che ne conseguiranno per la produzione industriale.