«False voci per aiutare l’Ulivo»

Nel levante Renata Oliveri ha fatto il pieno di voti al primo turno. E agli elettori che hanno portato la candidata della Cdl al ballottaggio rivolge ora un appello Gino Garibaldi, consigliere regionale di Forza Italia: «C’è stato un normale rilassamento dopo l’ottimo risultato del primo turno delle provinciali - spiega-. L’opera però non è conclusa, bisogna tornare a votare domani e lunedì per Renata Oliveri. Abbiamo un’occasione storica, quella di mettere fine a un monopolio del potere da parte della sinistra a Genova. Sinistra che nel Tigullio e in generale nel levante sta seminando il panico per raggranellare consensi».
Al consigliere regionale sono arrivati i racconti preoccupati di persone che lavorano in società in qualche modo collegate alla Provincia. «C’è chi mette in giro false voci, viene detto che se vince la Oliveri verranno chiusi uffici, le aziende perderanno commesse - racconta arrabbiato-. Ci sono persone, a sinistra, attaccate visceralmente al potere. Se la sinistra dovesse perdere la Provincia, avremmo la prova che a Genova non è infallibile. Che cambiare, come dice Renata Oliveri, è davvero possibile».
Nel Tigullio gli occhi sono puntati anche sugli elettori dell’Italia di mezzo. Fabio Broglia, il candidato del partito di Follini, era andato da solo al primo turno delle provinciali raccogliendo molti voti in questa zona. Nei giorni scorsi ha garantito il suo appoggio ad Alessandro Repetto, presidente uscente e candidato dell’Unione. «Se gli elettori dell’Italia di mezzo seguiranno l’indicazione? Mi auguro di no - spiega Garibaldi-. Follini ha sempre detto di volersi distinguere per moderazione e capacità di ragionamento. Alle provinciali di Genova si allea con la sinistra dove ci sono partiti che su alcuni valori, pensiamo solo all’aborto, la pensano in modo diametralmente opposto rispetto agli elettori moderati dell’Italia di mezzo. E queste sono cose che alla lunga si pagano». Lo stesso, è convinto il consigliere regionale, succederà al Comune di Genova. «Adesso la Vincenzi fa proclami su terzo valico e grandi opere. Avrà buon gioco finché si resta in clima elettorale. Dopo il ballottaggio Rifondazione e Verdi torneranno a farsi sentire e voglio vedere che fine faranno i progetti e le dichiarazioni in favore delle opere pubbliche del sindaco...».
Il discorso torna così al ballottaggio per la Provincia. Garibaldi, ex sindaco di Cogorno, ricorda gli episodi di Recco e Sant’Olcese: «A Recco abbiamo visto comparire dei manifesti che ringraziano il presidente Repetto per la visita alla città nel giorno dell’alluvione. Un gesto davvero poco elegante, non è giusto speculare su un evento come l’alluvione per attirare consensi in vista del ballottaggio». Quanto al volantino di sindaco, assessori e consiglieri comunali di Sant’Olcese, Garibaldi insiste sul fatto che Giulio Torti non doveva firmare l’appello pro-Repetto come «presidente del consiglio comunale». «È un ruolo istituzionale e di garanzia per tutti i partiti, non è giusto usare una carica pubblica di questo tipo per invitare i cittadini a votare per l’uno o per l’altro candidato».
Il centrosinistra, conclude, è impegnato in una caccia ai voti porta a porta. «Hanno paura di perdere, la grande astensione del primo turno li ha obbligati a cercare consensi in modo quasi scientifico - dice-. Lo ha ammesso anche Fassino: l’astensione equivale a una bocciatura per la sinistra. Che in due settimane fa non può certo essere cambiata».