Falsi, in aula il padre di Farouk

da Milano

Fateh Kassam, il padre di Farouk, il bambino rapito negli anni Novanta in Sardegna, il prossimo 24 novembre dovrà presentarsi in tribunale. Nulla a che vedere con la terribile esperienza del figlio, sequestrato nel 1992 dalla sua casa in Costa Smerlada. Oggi infatti il padre di Farouk è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e falsificazione di opere contraffatte.
L’udienza preliminare si terrà davanti al gup milanese Alessandra Cerreti. La pubblica accusa, rappresentata dal pm Giancarla Serafini, ha chiesto il processo anche per altre otto persone, due delle quali periti: tutti e nove sono accusati di aver svolto, tra il 1999 e il 2002, un’attività di ricettazione di opere contraffatte e di autenticazione di «falsi d’autore». Il padre di Farouk Kassam, secondo gli inquirenti, ordinava opere a chi le ricettava per poi rimetterle sul mercato. Nell’ambito delle indagini, condotte dai carabinieri di Cagliari, fra Porto Cervo, Roma e Arzachena sono state sequestrate 4.057 opere false, copie, fra le altre, di quadri di Marc Chagall, Pablo Picasso e Joan Miró. Secondo l’accusa, i periti erano incaricati di stilare consulenze che attestavano l’autenticità dei quadri.
Secondo l’accusa Kassam avrebbe, insieme ad altri, ordinato delle opere fasulle ai ricettatori per reinserirle poi sul mercato. A loro volta, i ricettatori, dopo aver acquistato i quadri dai pittori, li facevano autenticare da due periti del Tribunale di Milano, uno dei quali ha già patteggiato in passato per reati analoghi. I consulenti del Palazzo di giustizia milanese attestavano l’autenticità delle opere attraverso perizie false. Alcuni partecipanti alla presunta associazione per delinquere avrebbero anche ottenuto dei finanziamenti dalle banche dando come garanzia proprio i «falsi d’autore». Tutti i reati, visto il periodo in cui sono stati commessi, potranno comunque beneficiare dell’indulto.