Falsi certificati per uscire dal carcere: 12 arresti

Un giro di medici compiacenti e noti
criminali che chiedevano e pagavano false certificazioni
sanitarie per uscire dal carcere: 12 le ordinanze di custodia
cautelare eseguite a Roma dalla squadra mobile. Tra i fermi
anche due medici e sanitari del Policlinico
Gemelli

Roma - Un giro di medici compiacenti e noti criminali che chiedevano e pagavano false certificazioni sanitarie per uscire dal carcere: 12 le ordinanze di custodia cautelare eseguite a Roma dalla squadra mobile, tra gli arrestati anche due medici, coinvolti anche sanitari del Policlinico Gemelli.

Le false certificazioni Decine di cartelle cliniche sono state sequestrate al Policlinico Gemelli, la polizia sta infatti cercando di ricostruire il giro di false certificazioni fornite ad esponenti di spicco della criminalità. Il blitz è scattato dopo un anno di indagini in cui la squadra mobile di Roma ha scoperto uno dei modi più ingegnosi, utilizzati dalla malavita comune ed organizzata, per sottrarsi all’esecuzione delle pene. Medici compiacenti, dietro compenso, certificavano tossicodipendenza ed alcolismo per consentire ai detenuti di ritornare in libertà. Certificavano inoltre, falsamente, la regolare frequenza di programmi di riabilitazione consentendo così agli ex detenuti di potersi muovere liberamente, fornendo loro anche un alibi in caso di consumazione di reato.

Dodici arresti L’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha portato all’esecuzione di dodici ordinanze di custodia cautelare, eseguite in queste ore dalla Squadra Mobile di Roma. Due i medici arrestati tra i quali anche un medico in servizio presso il D. H. di psichiatria del Policlinico Gemelli di Roma. A lui si rivolgevano detenuti e noti esponenti della malavita per ottenere false certificazioni sanitarie e potersi così sottrarre all’esecuzione della pene. A rivolgersi ai medici compiacenti anche personaggi molto noti delle cronache giudiziarie, anch’essi arrestati per corruzione. Fino a mille euro per ottenere un falso certificato medico. C’è anche una sorta di tariffario, scoperto dagli inquirenti della procura di Roma, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato oggi all’arresto di 12 persone. Tra questi Colombo Taranto, responsabile dell’ambulatorio psichiatrico per alcolisti e tossicodipendenti del Policlinico Gemelli, e l’assistente Paola Di Nasci.

In manette Carmine Fascioni Ma tra le persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare, spicca il nome di un noto esponente della malavita di Ostia, Carmine Fascioni. Le indagini, portate avanti dagli uomini della squadra mobile sono state coordinate dal pubblico ministero Diana De Martino. Nelle false certificazioni venivano annotate depressioni, stati di alcolismo e tossicodipendenza che venivano utilizzati dai destinatari per legittimare la loro incompatibilità con il regime carcerario. I reati contestati agli indagati, a seconda delle posizioni, vanno dalla corruzione al falso in atto pubblico, dal falso in atti destinati alla autorità giudiziaria all’abuso d’ufficio.