Falsi contrassegni per disabili: oltre 600 sequestri

Innumerevoli verbali emessi nei confronti di persone inesistenti o, addirittura decedute, a cui seguivano i ricorsi, sempre con allegate le fotocopie dei contrassegni per disabili. Una truffa coi fiocchi, architettata dai veri trasgressori, finalmente sanzionati. Che, nel loro reclamo al Prefetto, forti del loro permesso «arancione», dichiaravano a cuore aperto che «la violazione al codice della strada non sussisteva». Continuavano indisturbati ad abusare dei parcheggi riservati agli invalidi, a transitare con le proprie automobili nelle aree pedonali, accedendo, inoltre, indisturbati alle Ztl. Contravventori appartenenti a varie categorie: casalinghe, commercianti, liberi professionisti, ma anche studenti e persino politici. E di diverse fasce d’età: i violatori del codice della strada avevano un’età compresa tra i 19 e i 50 anni.
È stato l’infinito numero di ricorsi pervenuti ad allarmare i vigili urbani del I gruppo, coordinati dal comandante Carlo Buttarelli. Scattata un anno fa per contrastare l’uso illecito di permessi per disabili nel centro storico, l’operazione dei «falsi contrassegni per disabili» ha portato al sequestro di 667 permessi. Precisamente 389 nei primi mesi del 2008 e 278 nell’ultimo periodo. «Stiamo stilando una dettagliata relazione da inviare al Comando generale, per sensibilizzarlo su un fenomeno che si sta espandendo a macchia d’olio», dichiara Buttarelli. E il giro di vite dei vigili è stato possibile grazie a dei controlli incrociati come spiega Buttarelli: «Il nostro è un lavoro di sinergia con gli organi competenti al rilascio dei contrassegni. La prima fase delle indagini consiste in una sistematica ricognizione del territorio a opera di un nucleo operativo speciale. Dopo gli accertamenti di identificazione in loco - continua - i dati vengono trasferiti alla centrale operativa. Infine, si svolge un’ulteriore verifica proprio con gli uffici competenti in materia: dal comunale che rilascia i contrassegni a quello delle contravvenzioni, dei ricorsi e delle notifice, all’Iride e Atac». I provvedimenti cautelari nei confronti del trasgressore variano a seconda della violazione commessa e vengono deferiti all’autorità giudiziaria: sanzioni penali per il reato di truffa aggravata e sostituzione di persona, contestato a chi mostra contrassegni appartenenti a persone inesistenti, sanzioni amministrative per chi espone un permesso scaduto, ma rinnovabile.