Falsi esami, sequestrate 13 lauree

Nell’inchiesta sono attualmente indagate 17 persone tra cui laureati e studenti prossimi alla laurea. Tra gli indagate, oltre a un avvocato che attualmente esercita la professione a Milano, ci sono anche laureati che stanno svolgendo la pratica forense

Catanzaro - Tredici lauree, tra cui anche quella di un avvocato che svolge la sua attività a Milano, sono state sequestrate dalla Procura di Catanzaro nell’ambito dell’indagine sui presunti esami venduti all’Università Magna Grecia. Nell’inchiesta sono attualmente indagate 17 persone tra cui laureati e studenti prossimi alla laurea. Il 12 agosto scorso i sostituti procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, hanno emesso gli avvisi di garanzia. Le accuse che vengono ipotizzate sono quelle di corruzione e falso materiale e ideologico in atti pubblici per induzione.

Nel corso delle indagini i carabinieri hanno già acquisito dagli indagati una serie di modelli di domande di iscrizione e immatricolazione, di copie del piano di studi e domande generali di lauree, oltre al titolo accademico (per coloro che lo hanno conseguito) ed altro materiale utile alle indagini. Nell’ambito della stessa inchiesta nelle settimane scorse un funzionario dell’Università di Catanzaro, Francesco Marcello, arrestato nel novembre del 2007 per corruzione e falso, ha patteggiato la pena a tre anni di reclusione. Marcello falsificò, in cambio di denaro, alcuni libretti universitari facendo risultare che gli studenti avevano superato gli esami.

Le lauree che sono state sequestrate sono tutte in giurisprudenza. Tra le 17 persone indagate, oltre all’avvocato che attualmente esercita la professione a Milano, ci sono anche laureati che stanno svolgendo la pratica forense. Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, stanno proseguendo e non si esclude che altre persone potranno essere coinvolte nell’inchiesta perchè avrebbero conseguito illecitamente la laurea in giurisprudenza. L’ipotesi degli inquirenti è che gli studenti riuscivano a falsificare, con la complicità di personale dell’Università tra cui anche Francesco Marcello, la documentazione relativa agli esami facendo risultare di averli superati pur non avendoli mai sostenuti.