Falsi permessi agli stranieri, Onlus al setaccio

L’avevano ripresa le telecamere di Striscia la notizia, mentre a un immigrato «complice» del tg satirico aveva chiesto 4mila euro per un permesso di soggiorno utile a fare arrivare in Italia la fidanzata. Un permesso falso. Ora Bruna Pesce, avvocato milanese della onlus «Martin Luther King», finisce nel registro degli indagati con l’accusa di agevolazione dell’immigrazione clandestina a fini di lucro, in un’indagine condotta dal pm Alfredo Robledo. Gli uffici della onlus sono stati perquisiti dagli agenti della Squadra mobile, che hanno sequestrato computer e documenti. Tra questi, diverse centinaia di pratiche riguardanti i nominativi di extracomunitari che avrebbero ottenuto un permesso di soggiorno attraverso una procedura illecita. Pratiche che sono materia dell’Ufficio immigrazione della questura, e sotto la lente degli investigatori.