Falsi permessi, perquisizioni in questura

Prima ancora che Bruna Pesce, sedicente avvocato della onlus «Martin Luther King» indagata con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a fini patrimoniali, venga interrogata dal pubblico ministero per chiarire il proprio ruolo nella presunta vendita ad extracomunitari di permessi di soggiorno fasulli, si muove la Squadra mobile.
Ieri mattina, gli agenti si sono presentati a sorpresa all’Ufficio immigrazione di via Fatebenefratelli per un accertamento preliminare. Una «visita» a conclusione della quale sono stati richiesti diversi documenti che potrebbero rivelarsi utili all’indagine. Pratiche che nei prossimi giorni saranno controllate dagli investigatori, per verificare eventuali anomalie nella trattazione delle autorizzazioni e nel rilascio dei permessi.
Una ventina di pratiche già concluse dalla onlus nel corso del 2007 (la maggior parte positivamente, alcune con un rigetto dell’istanza) sono state «movimentate» dagli archivi dell’Ufficio immigrazione.
Un chiarimento decisivo potrà arrivare proprio dall’interrogatorio di Bruna Pesce, che sarà sentita nelle prossime settimane dal pubblico ministero Alfredo Robledo, titolare dell’inchiesta.