Falsi poveri: 25 denunce

False autocertificazioni a Fiumicino. Per inserirsi nelle graduatorie degli asili nido comunali hanno dichiarato di non avere nemmeno un centesimo. Stessa cosa per usufruire delle mense scolastiche, buono libri, borse di studio, soggiorni estivi e altri contributi comunali. Dati falsi persino per ottenere l’esenzione dal ticket Asl sui medicinali. Qualcuno, invece, ha «tagliato» il reddito dello scorso anno. Dopo 3 mesi d’indagine le fiamme gialle del comune tirrenico hanno scovato 25 falsi poveri.
Fra questi soprattutto le mogli casalinghe di commercianti o imprenditori della zona e, persino, dirigenti d’azienda. E c’è anche chi, pur possedendo vari immobili affittati al nero, ha fatto domanda per l’abbonamento gratuito dello scuola bus. «La maggior parte di questi - spiega il capitano Gaetano Stramentinoli, comandante della compagnia di viale Traiano - singolarmente non possiedono reddito ma nell’ambito dello stesso nucleo familiare sono ben al di sopra dei massimali previsti dalla legge per usufruire delle agevolazioni sociali». Insomma, pur di scavalcare le graduatorie pubbliche hanno sottoscritto carte false, scippando il posto a famiglie veramente disagiate. Il problema di base? I fondi pubblici stanziati per i cittadini in gravi difficoltà economiche: cronicamente insufficienti per gli aventi diritto. Figuriamoci per gli altri. L’inchiesta è nata da decine di esposti e denunce dei genitori esclusi dagli elenchi scolastici. Qualcuno dei finti poveri sarebbe stato avvistato per le strade del paese a bordo di auto di lusso.
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