Falsificavano e vendevano permessi di soggiorno

Una banda di falsari composta da quattro romani e quattro moldavi è stata sgominata dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria della stradale di Roma con l’accusa di associazione a delinquere per reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e permanenza di extracomunitari irregolari, oltre all’accusa di produzione di documentazione contraffatta. Gli arrestati riproducevano carte di circolazione, patenti di guida, permessi di soggiorno, visti d’ingresso e carte di credito. Buona parte di questi documenti falsi venivano poi rivenduti soprattutto a cittadini extracomunitari irregolari dell’est Europa, che arrivavano a pagare fino a 2.000 euro per un permesso di soggiorno. All’interno della banda gli italiani, tutti pensionati e di età compresa fra i 62 e 68 anni, si occupavano di riprodurre i documenti falsi e i moldavi di trovare i clienti a cui venderli. \