Falso allarme bomba: aereo della Ryanair rischia l’abbattimento

Erica Orsini

da Londra

Avrebbero potuto morire tutti, per uno scherzo di pessimo gusto. Così può accadere, nell’era del terrorismo. L’aereo della Ryanair, partito mercoledì da Parigi per Dublino e deviato a causa di un allarme bomba, ha rischiato di essere abbattuto. Almeno, questo è quanto rivelato ieri dal tabloid inglese Daily Express che è riuscito ad avere la notizia da una fonte anonima delle forze armate. Secondo il giornale, vista la drammatica situazione creatasi, il primo ministro Tony Blair era pronto ad autorizzare l’ordine di abbattimento del velivolo qualora si fosse rivelato necessario. Un’eventualità scansata all’ultimo secondo a quanto pare, terrificante solo a pensarci, visto che alla fine quella bomba annunciata non esisteva e tutto si è sgonfiato come una bolla di sapone.
Il Daily Express spiega però che i 167 passeggeri a bordo dell’aereo della compagnia irlandese hanno rischiato grosso e sono stati vicini alla morte molto più di quanto le notizie delle agenzie avessero annunciato nel tardo pomeriggio di mercoledì, quando la brutta avventura si era conclusa. «Se il premier avesse dato il via libera, avremmo eseguito il suo ordine», ha spiegato la fonte dell’esercito al giornale aggiungendo che il pilota di uno dei due Tornado della Raf che hanno scortato il volo sospetto è rimasto in contatto con Blair fino a che l’aereo non ha toccato terra all’aeroporto di Prestwick. Un’ipotesi che ha una sua ragionevolezza soprattutto di questi tempi. «In casi come questi - ha dichiarato al giornale un altro esponente delle Forze Armate commentando la notizia - chi si trova nella cabina di pilotaggio ha contatti immediati e diretti con i vertici della gerarchia politica. Decidere se abbattere o no un velivolo che potrebbe rappresentare un grave pericolo, spetta in ultima istanza soltanto al primo ministro. È quindi assolutamente sensato che mister Blair e il pilota si siano parlati per evitare ogni malinteso».
Sempre ieri la polizia ha confermato che sull’aereo non è stato trovato alcun ordigno esplosivo. Mercoledì pomeriggio, i membri dell’equipaggio avevano dato l’allarme dopo che uno dei passeggeri aveva rinvenuto un biglietto nascosto tra le pagine di una rivista nel quale c’era scritto che c’era una bomba sull’aereo. Ancora non è stato chiarito chi abbia consegnato il messaggio al capitano né in quale lingua fosse scritto.
Vista la situazione il pilota si era visto costretto ad avvisare la torre di controllo che aveva poi allertato la Raf, l’aeronautica militare britannica. L’aeroporto di Glasgow era stato temporaneamente chiuso e decine di voli era stati deviati mentre il Boeing della Raynair veniva fatto atterrare nel vicino aeroporto di Prestwick. L’aereo aveva raggiunto Dublino soltanto nove ore e mezzo più tardi, dopo che il velivolo era stato rivoltato come la tasca di un vestito. I passeggeri sono rimasti a bordo per circa tre ore prima di essere accompagnati al terminal aeroportuale. Tra loro c’erano anche una settantina di bambine in gita scolastica. Alcuni passeggeri hanno accusato le autorità scozzesi di aver violato i diritti civili e di aver trasformato il caso in una gigantesca esercitazione di sicurezza.