Falso allarme bomba, ma a Malpensa paura vera

Un pacco sospetto, in tutto e per tutto simile a una bomba, con tanto di fili elettrici e una piccola antenna. È stato trovato ieri all’una del pomeriggio nei bagni di Malpensa, a pochi metri dall’imbarco per i voli diretti a New York, una delle rotte più a rischio attentati. A dare l’allarme una donna delle pulizie, che ha immediatamente avvisato gli agenti della Polaria. Le forze dell’ordine hanno transennato tutta l’area ed hanno fatto evacuare i check-in, trasferendo i passeggeri in una zona più sicura. Poi gli artificieri hanno fatto brillare il presunto ordigno, mandandolo in frantumi con un potente getto d’acqua. E si è scoperto che il pacco conteneva anche un innesco e un radioricevitore. Mancava, fortunatamente, solo l’esplosivo per essere una bomba vera.
Tra i passeggeri è scattato il panico e qualcuno ha perfino pensato di rinunciare a partire per le vacanze. Nonostante l’allarme e un piano dell’aeroporto bloccato per quasi quattro ore, il traffico aereo non ha subito particolari rallentamenti. Sul caso sta indagando la Procura di Busto Arsizio, che aprirà un fascicolo. L’ipotesi di reato è procurato allarme. All’interno dello scalo operano 600 uomini per vigilare sulla sicurezza, ma qualcuno è riuscito comunque a entrare, infilarsi nei bagni, piazzare la bomba simulata e andarsene. Prima di check-in o metal detector. «È un episodio da non sottovalutare - commenta il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni -. Pur essendo stato costruito per non far male, quanto messo in atto contiene un segnale e si ricollega ad altri episodi analoghi come la bomba parzialmente esplosa all’Università Bocconi».