Falso emissario dei talebani uccide l’ex presidente Rabbani

Kabul Era convinto che i talebani, suoi nemici storici, fossero disposti a negoziare la pace, per questo aveva accettato di presiedere la commissione per la riconciliazione incaricata di condurre le trattative di pace. Ma questa scelta gli è costata la vita: l’ex presidente afghano Burhanuddin Rabbani è stato assassinato ieri a Kabul da un falso emissario dei talebani, un terrorista che - secondo informazioni fornite dalla polizia locale - aveva una bomba nascosta nel turbante. L’attacco è avvenuto nei pressi della casa di Rabbani, in un quartiere della capitale altamente sorvegliato che ospita numerose ambasciate e dove i kamikaze talebani avevano sferrato una serie di attentati mortali mercoledì scorso. Nell’attacco è rimasto gravemente ferito Masoom Stanezkai, consigliere dell’attuale presidente dell’Afghanistan, Hamid Karzai. Informato dell’accaduto, Karzai ha subito lasciato New York dove si trovava per l’assemblea generale dell’Onu per fare ritorno in patria.