Falso Natale: sequestrati 9 milioni di giochi

I giocattoli sicuri non sono una certezza, nemmeno a Natale. La Guardia di Finanza di Lodi, dopo 4 mesi di indagini e la denuncia di due cinesi, ha sequestrato in un magazzino di Agrate Brianza nove milioni di articoli destinati al commercio al dettaglio in tutte le regioni del Belpaese: per il 70 per cento si tratta di giocattoli. Oggetti contraffatti o potenzialmente pericolosi per la salute, addirittura cancerogeni. Ma non solo i bimbi erano a rischio. Il 30 per cento di quanto sequestrato, infatti, è costituito da utensili da cucina, materiale in plastica e elettronico, articoli di cancelleria, per l'igiene personale e cosmesi. Lo scolapasta in plastica? Ricco di aldeica formica, ingrediente cancerogeno. Lo spray per profumare gli ambienti? Per due periti che hanno accompagnato i militari nel blitz nel magazzino di Agrate, su 6mila metri quadrati «sarebbe stato meglio respirare dal tubo di scappamento di un'auto piuttosto che quanto contenuto in quelle bombolette». I giochini in gomma? Composizione tossica. I peluche per i più piccoli? Avrebbero potuto provocare infezioni al polmone, toccandoli liberavano peli anche piccolissimi, altamente tossici. Ma di esempi come questi se ne potrebbero fare a decine. L'operazione ha riguardato il sequestro di 11mila tipi diversi di prodotti. Molti dei quali dovevano quantomeno insospettire, se non altro per l'odore che emanavano una volta aperti. E, attenzione, molti di questi sarebbero arrivati anche nella grande distribuzione, non solo in piccoli bazar. E con marchi contraffatti. Erano falsi giocattoli Disney, o di mille altre marche. Ma non riportavano il vero marchio CE. In particolare, il capitano delle Fiamme Gialle bassianee Alessandro Pompili ha rimarcato: «I prodotti, risultati sprovvisti del marchio CE o con contraffazione dello stesso o non conformi con la normativa a tutela del consumatore, risultavano particolarmente pericolosi vista la pessima qualità dei materiali e, come nel caso dei giocattoli facilmente staccabili e ingeribili dai bambini». È così che, come sottolinea il comandante Luca Elidoro: «Sono stati denunciati a piede libero X.H., 36 anni e Y.G., 40 anni, cinesi originari della provincia di Zhejiang. Per introduzione e commercializzazione in territorio nazionale di prodotti con segni mendaci e violazione delle norme in materia di sicurezza del consumatore».
Ha aggiunto il comandante provinciale Michele Patrone: «L'assenza di controlli finalizzati al rispetto della normativa europea nella fase di fabbricazione e l'impiego di materie prime non salubri rende questi prodotti altamente pericolosi». Non si scherza in questo ambito: si tratta di salute pubblica. L'America insegna: prodotti come questi possono arrivare a scatenare sindromi allergiche molto gravi, come la sensibilità chimica multipla. E, allora, gli esperti dicono di segnalare merci che non convincono. Alla Asl esistono gli uffici preposti proprio per ricevere i cittadini con merce sospetta. Si può portare a analizzare quanto si ritiene sia pericoloso. Da borse e valigie dall'odore pungente, scarpe, giochi, tovaglioli, vestiti, materiale elettronico. Di tutto. Di controlli a campione, nelle Asl d'Italia, se ne fanno già. Ma non è mai troppo.