Il falso taglio dei costi della politica

I nostri parlamentari vogliono far credere agli italiani che Camera e Senato hanno deciso di tagliare i vitalizi e diminuire i costi della politica. Destra e sinistra si vergognano davanti ai propri elettori quando qualche giornale pubblica il resoconto dei privilegi di cui usufruiscono i parlamentari italiani. E siccome il can can mediatico è sempre più insistente, si è deciso di mettere mano alla scottante materia. «Risparmio del 25% sui costi dei vitalizi con la soppressione della contribuzione volontaria ai fini del riscatto del vitalizio, in pratica le pensioni. Modifica dell’importo del vitalizio che, a seconda dei casi, sarà tra il 20% e il 60% dell’indennità parlamentare lorda». Sarebbe un gran bella cosa, sennonché «si applicherà dalla prossima legislatura e ai parlamentari eletti per la prima volta mentre per quelli in carica resta il trattamento oggi vigente». In sostanza, siccome nessuno avrebbe votato una legge che entrava immediatamente in vigore, il governo Prodi ha deciso di posticiparla alla prossima legislatura. Senza pensare nemmeno di diminuire il numero eccessivo dei parlamentari, unico provvedimento che avrebbe portato un vero risparmio.