Famiglia Cristiana difende Mazza: «Con il populismo si torna al ’77»

«Il “Vaffa... ” di Beppe Grillo e la lunga coda di consensi sul suo blog risuonano delle stesse invettive di un anno, il 1977, di cui in Italia non può essersi perso il ricordo, la stessa frenesia di distruggere il nemico rivelatasi, alla fine, un tragico fallimento carico di lutti». L’editoriale di Famiglia cristiana affidato a Beppe Del Colle sembra seguire la stessa traccia che ha portato il direttore del Tg2 Mauro Mazza a intervenire durante il telegiornale per chiedersi se l’onda di antipolitica partita con il V-Day di Beppe Grillo non possa preludere a qualche gesto dissennato. «Cosa accadrebbe - si è chiesto Mazza nel suo editoriale al Tg2 - se un giorno all’improvviso, un pazzo, uno squilibrato, ascoltate quelle accuse contro Tizio o Caio, all’improvviso, una brutta mattina, premesse il grilletto?». Un allarme giudicato sopra le righe ed eccessivo da molti, compreso il leader di Alleanza nazionale Gianfranco Fini. Ma il settimanale cattolico, con parole più caute, dipinge un quadro che riporta agli stessi fantasmi evocati dal direttore del Tg2. Beppe Grillo «cattivo maestro» insomma, leader di un movimento trasversale e anonimo che appoggiandosi al web riesce «nella più inverosimile corsa verso una democrazia del tutto nuova, che accusa ogni potere e istituzione, pubblici o privati, di disonestà, di corruzione, di nullità». I segni di un terremoto che vuol spazzare via tutto, ma attenzione - conclude Famiglia cristiana - perché «le rivoluzioni si sa come finiscono».