Famiglia Cristiana sfugge dal giurì

I panni sporchi si lavano in famiglia. Nel caso, in Famiglia Cristiana, che, annuncia il ministero per la Pubblica amministrazione, ha rifiutato la proposta di un giurì d’onore per risolvere la polemica che dal 27 ottobre scorso oppone il settimanale paolino al ministro Brunetta. La querelle verte su un editoriale in cui il vicedirettore della rivista, Fulvio Scaglione, avrebbe attribuito a Brunetta «in assoluta mala fede - dicono al ministero - frasi mai pronunciate», riferite ai «potenziali disoccupati causa crisi»: «Se ne andranno a fare altre esperienze, come è giusto che sia». La risposta del ministro fu immediata: frase mai detta. Rapida fu anche la ribattuta di Scaglione, che citò un’intervista di Repubblica a Brunetta dell’ottobre 2008. «Ma in quell’articolo - rimarca il dicastero - il ministro parlava dei ricercatori, non dei “potenziali disoccupati”».