La famiglia Moratti prepara lo sbarco in Borsa

La holding Saras potrebbe arrivare sul mercato entro giugno 2006 con la regia di JP Morgan

da Milano

Per oltre quarant’anni, le sirene di Piazza Affari non hanno esercitato alcun fascino sulla famiglia Moratti, concentrata sul greggio, assorbita dalle alchimie della raffinazione e dalla mescolanza di gioie e dolori sportivi regalati dall’Inter. Ma tutto cambia, e ora anche la Borsa sembra aver acquistato uno charme particolare, al punto da diventare il prossimo punto di sbarco per Saras, la holding petrolifera di famiglia. Vi arriverà entro il primo semestre 2006, secondo il Sole 24 Ore-Radiocor, assistita dalla regia di JP Morgan che starebbe per accettare il ruolo di global coordinator.
I Moratti, per il momento, non confermano né smentiscono la notizia. E altri particolari non trapelano. Di per sé, la quotazione di Saras costituirebbe comunque una svolta, e non solo sotto il profilo finanziario. Sarebbe anche un’operazione - per forza di cose - destinata a portare la società allo scoperto, a togliere il tradizionale velo di riservatezza che circonda il gruppo. Poco conosciuta agli italiani, ai quali il nome dirà probabilmente poco, Saras è in realtà un colosso da 3,5 miliardi di euro di fatturato, forte di un margine operativo di 302 milioni e un utile netto di 93 milioni. Dati che si riferiscono però all’esercizio 2003, l’ultimo reso disponibile. Perfino la solitamente dettagliatissima ricerca di Mediobanca sui bilanci societari si limita a indicare un aumento dei ricavi nel 2004 dell’11%. La corsa dei prezzi dei prodotti petroliferi raffinati avrà comunque un peso positivo sui conti, così come la vendita di energia elettrica generata dagli scarti di lavorazione della raffineria cagliaritana.
Fondata nel 1962, la Saras è una creatura di Angelo Moratti, scomparso nel 1981 dopo aver fatto la propria fortuna e quella dell’Inter negli anni Sessanta. Prima di allora, nell’immediato dopoguerra, Moratti aveva avuto l’intuizione di acquistare gli impianti di una raffineria americana e di trasferirli in Sicilia, ad Augusta, sito perfetto perché posto sulla rotta Suez-Gibilterra. Saras è oggi l’espressione di quell’intuizione, con 1.600 dipendenti e sei società collegate che, oltre al petrolio, si occupano di energia e servizi ad alta tecnologia. È controllata dalla Angelo Moratti Sapa, la cassaforte di famiglia: il 50% del capitale è nelle mani di Gianmarco Moratti, presidente della società, e marito dell’attuale ministro dell’Educazione, Letizia Brichetto Moratti; l’altro 50% fa capo a Massimo, patron dell’Inter, sposato con Milly Bossi Moratti.