Famiglia, Sacconi: "Aiuti solo a sposi con prole" Poi corregge il tiro: "Anche a coppie di fatto"

Conferenza sulla famiglia a Milano. Polemica sul ministro del Welfare, che nel pomeriggio fa retromarcia. Giovanardi: "Le
biotecnologie possono togliere ai figli
il diritto di nascere". Tettamanzi: "Proclamare valori e impegni non basta". Carfagna: "Aumento occupazione donne è sfida laica"

Milano - Il ministro Sacconi prende la parola alla Conferenza nazionale della famiglia, in corso a Milano, e preannuncia sostegni solo alla famiglia naturale, fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione. Il responsabile del Welfare lo dice a chiare lettere. Una posizione che - ha precisato il ministro - dissente da quanto affermato dal presidente Gianfranco Fini e da Futuro e libertà. Sacconi ha annunciato che sarà rivista l’Isee e sarà creato un "casellario delle famiglie".

Poi corregge il tiro "Ho citato gli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione. Le politiche pubbliche si occupano della famiglia naturale basata sul matrimonio e della natalità più in generale, anche di quella fuori dal matrimonio". Così Sacconi ha risposto ai giornalisti su cosa intendesse per sostegni alle famiglie che procreano. Aiuto anche quindi alle coppie di fatto? "Ovviamente sì, non sono un nazista", ha detto il ministro.

Valori della persona non negoziabili "Voglio dire a Fini che ci sono valori della persona non negoziabili, che sono la base per il riconoscimento del diritto alla vita di persone che sono in condizione di fragilità. Diritti riconosciuti dalla Carta costituzionale. Invito Fini a rileggerla, in particolare all’art. 2 quando parla di valori non negoziabili della persona". "Mi riferisco - ha precisato - alla legge che dovrebbe chiudere il caso Englaro" che è in ritardo per la calendarizzazione nei lavori parlamentari. Fra i valori non negoziabili della persona, Sacconi ha citato la sacralità del riconoscimento del diritto alla vita "che è proprio di chi ha la fede, ma sono riconoscibili per tutti nella stessa carta costituzionale". 

Napolitano: affrontare tutti i nodi Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha lanciato un monito: "La famiglia è una straordinaria risorsa per l’intera collettività, è fondamento insostituibile per lo sviluppo e il progresso di una società aperta e solidale". Il Capo dello Stato non è intervenuto direttamente ma ha inviato un messaggio al sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi. Il presidente della Repubblica ha aggiunto che "sostenere e salvaguardare il miglior svolgimento delle sue funzioni costituisce una doverosa attuazione dei principi sanciti al riguardo dalla Carta costituzionale".

Precarietà e instabilità dell'occupazione "La complessità dei temi all’esame della conferenza - prosegue Napolitano - richiama tutti i soggetti istituzionali all’esigenza di affrontare con determinazione e lungimiranza i problemi principali che ostacolano il formarsi delle famiglie: la precarietà e l’instabilità dell’occupazione, la difficoltà di accesso ai servizi e sostegni pubblici e la loro disomogenea distribuzione sul territorio nazionale".

Le difficoltà per la crisi "Un’assistenza particolare - aggiunge il Capo dello Stato - deve essere inoltre prestata a quei nuclei familiari che, anche a causa delle ulteriori difficoltà provocate dalla crisi economica, che si aggiungono ad antichi squilibri, sono più esposti al disagio e all’esclusione sociale. Confidando che da questa importante assise possano emergere proposte costruttive e deliberazioni impegnative a tal fine - conclude Napolitano - invio i più cordiali auguri di fruttuoso lavoro a tutti i partecipanti alla conferenza da lei promossa". 

"Piccole polemiche sul premier" "Davanti a certi moralismi - ha detto il sottosegretario Giovanardi tornando sulle ultime polemiche attorno alla figura del premier, alla richiesta di sue dimissioni arrivate da più parti dopo il "caso Ruby" e alla scelta di non partecipare al Forum della famiglia - mi scappa da ridere perché se dovessi pensare ai leader della politica italiana che siano nell’ortodossia familiare mi vengono in mente pochi nomi che potrebbero aprire questa conferenza". "Sono piccole polemichette strumentali - ha aggiunto Giovanardi - di chi invece di approfondire questi temi voleva utilizzare questa conferenza per fare polemica".

Tettamanzi: proclamare valori e impegni non basta Il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, invita le personalità impegnate a vario titolo sui temi della famiglia a non limitarsi ai proclami, ma a concretizzarli nel lavoro quotidiano. "Non basta la semplice proclamazione di valori, impegni e mete, ma serve un lavoro quotidiano - ha detto durante il suo intervento - sulle condizioni concrete perché i valori proclamati da tutti siano resi concreti sulla rete delle famiglie". Secondo il cardinale "è necessario un coinvolgimento generale, una grande alleanza tra le forze politiche, culturali, imprenditoriali e associative che possano occuparsi della famiglia". "I diritti delle famiglie deboli - ha concluso Tettamanzi tra gli applausi - non sono diritti deboli, ma tutt’altro. In questo sta la sfida di questa conferenza".

Giovanardi: basta supplenze del welfare Nonostante le crisi, demografiche e coniugali, "la famiglia è vitale e resta un riferimento essenziale in un momento di incertezza. Protegge i figli, gli anziani, i componenti più deboli. È centro di legami di solidarietà oltre che di affetti. Questa funzione della famiglia va sostenuta, certamente: non si può chiederle di supplire alle mancanze del sistema di welfare, che va anche apprezzata e valorizzata più di quanto normalmente si faccia". È uno dei passaggi significativi dell’intervento di Giovanardi, "È evidente - ha aggiunto - che per far fronte ai fenomeni di disgregazione familiare è indispensabile l’impegno di tutta la collettività nazionale: della scuola, della cultura, delle comunità religiose, dell’associazionismo, del mondo del lavoro e delle imprese per tutti quegli aspetti che vanno al di là del mero dato economico".

Biotecnologia toglie diritti ai figli "Scienza e biotecnologie - prosegue il sottosegretario - possono togliere ai figli il diritto di nascere all’interno di una comunità d’amore con una identità certa paterna e materna". Per Giovanardi "la rottura della diga costituita dalla legge 40 aprirebbe la porta ad inquietanti scenari, tornando ad un vero e proprio Far West della provetta dove fin dal primo momento il concetto costituzionale di famiglia andrebbe irrimediabilmente perduto".

"Fisco più leggero per le famiglie" "Non so se si chiamerà quoziente familiare o fattore famiglia o altro ancora - prosegue Giovanardi - ma so certamente che il nuovo fisco dovrà tener conto del numero dei componenti della famiglia in modo che le famiglie con figli o con situazioni di fragilità possano ricevere un concreto e indispensabile aiuto in termini di riduzione della pressione fiscale e di accesso agevolato ai servizi".

Carfagna: aumento occupazione donne L’investimento per l’occupazione femminile "è una sfida molto laica che conviene al paese - sostiene il ministro pr le Opportunità Mara Carfagna -. Permette di aiutare non solo le donne ma anche il paese intero. Il ministro ha affermato che un aumento di occupazione di appena centomila donne può fa aumentare il pil dello 0,28%, e il tutto con un investimento di appena un terzo della spesa. Ecco perchè - ha precisato - "si tratta di un costo ma è un’opportunità".

Ministro contestato Durante il suo intervento dalla sala è giunto un isolato, ma ripetuto, urlo: "Vergogna". Il ministro ha continuato a parlare ma poi si è dovuto interrompere e, pacatamente, rivolta al contestatore ha detto: "Non la sento se urla, venga qui e mi dice cosa vuole così le rispondo. Se mi interrompe è difficile parlare". L’episodio si è concluso qui. A contestare il ministro un uomo milanese di 47 anni, per il quale - ha poi spiegato - "il ministro parla di aumento di occupazione e di Pil. Ma se stanno licenziando tutti. È una contraddizione".