«La famiglia» secondo un laico e un credente: incontro in Duomo

Ne parleranno il filosofo Emanuele Severino e il teologo Piero Coda stasera in Cattedrale. L’ingresso è aperto a tutti

Ferruccio Gattuso

La famiglia, oggi. Qual è il senso più profondo, e soprattutto lo sviluppo futuro, del primo ordinamento sociale della storia umana? È questo il tema - che non ha mai smesso di interessare, affascinare, molto spesso preoccupare in questi giorni di bullismo adolescenziale, violenze domestiche e disgregazioni familiari - alla base di Mishpahah, Genos, Familia, Famiglia, incontro tra teologia e filosofia inserito nel ciclo di conferenze A passo d'uomo. Organizzato come sempre dal noto saggista ed editorialista Massimiliano Finazzer Flory il sesto appuntamento del ciclo è organizzato in Duomo per questa sera alle ore 21, con ingresso libero. Protagonisti di un dibattito introdotto da Monsignor Luigi Manganini saranno Piero Coda ed Emanuele Severino. Il primo, docente di Teologia Sistematica e consultore del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, porterà le ragioni e il punto di vista di chi crede, mentre al noto professore di filosofia, Accademico dei Lincei Emanuele Severino spetterà il compito di avanzare la prospettiva laica. Un titolo - quello di Mishpahah, Genos, Familia, Famiglia - che attraverso le quattro lingue ebraica, greca, latina e italiana ben rappresenta la consapevolezza di quanto il concetto di famiglia sia fondamentale per la nostra società contemporanea e sia stato determinante nella formazione della nostra cultura occidentale. Massimiliano Finazzer Flory l’ha definita una «realtà di ordine culturale, più che di sangue. Le quattro lingue evocate simboleggiano le radici ma, come dico spesso, in quelle radici bisogna evitare di inciampare. Di famiglia si parla sempre al futuro, noi certo lo faremo, ma non escluderemo il passato: perché parlare di famiglia significa parlare di riti, di dialogo, di scontri. E, ovviamente, anche di Dio». Vi sarà spazio, oltre che per le ragioni laiche e religiose, anche per uno sguardo autocritico sui reciproci radicalismi? La risposta nel dibattito di questa sera, che si annuncia di straordinario interesse e - per la sua collocazione all’interno della cattedrale cittadina - di estrema suggestione. L’incontro durerà 75 minuti circa e, come precisa Finazzer Flory, «al pubblico è data un’occasione unica di ascoltare in religioso silenzio». Per informazioni: tel.02.877048.