Una famiglia su dieci può spendere 11mila euro al mese

I consumi nel 2008. Vivere a Milano costa il 15,5% in più che nel resto d’Italia. Circa 65mila nuclei tirano avanti con meno di mille euro. Casa: è la prima voce, seguita dagli alimentari. Si risparmia sui trasporti

Sono le due facce della città. Un famiglia su dieci super-ricca, con spese che toccano o addirittura superano il tetto degli undicimila euro al mese, e le 65mila che invece tirano con 992 euro. Dai due estremi esce il consumo medio delle famiglie milanesi: nel 2008 è stato di 2.871 euro al mese, il 15,5 per cento in più rispetto al resto d’Italia e il 2,2% in confronto al resto del nord. Se in città dunque l’anno scorso si è speso più che altrove, ma leggermente meno del 2007 (giù solo dello lo 0,1%), il focus della Camera di commercio sui mesi da luglio a ottobre 2009 fanno dire che la crisi sembra passata. Il 61 per cento ha speso come l’anno prima, il 23 anche di più, tradotto: «Per l’84 per cento delle famiglie - sintetizza Renato Borghi, membro della giunta della Camera di Commercio - il reddito disponibile è aumentato o c’è cresce la fiducia per il futuro». Conoscere come vivono i milanesi, puntualizza l’assessore comunale alle Attività produttive Giovanni Terzi, «è il punto di partenza per un’azione congiunta che sia in grado di trovare davvero soluzioni». Tra questi cita «il piano di governo del territorio che dovrò andare in aula, e che ci consentirà di dare risposte al bisogno di case a prezzi sostenibili grazie all’housing sociale». Idem, il comparto alimentare occupa il 16% della spesa totale e «a breve con AssoFood e Unione del commercio lanceremo un piano per i mercati comunali coperti, bisogna tornare a garantire una spesa sociale. Milano è ancora troppo cara e dobbiamo lavorare su questo». Tradotto nei fatti, potranno esserci dei pacchetti convenienti e formule di sconto per anziani o famiglie a basso reddito.
La fotografia dei consumi dunque. Quella più dettagliata (su 802 famiglie) mette a confronto il 2008 con l’anno prima. E dice che il boom è per i beni alimentari, la spesa è aumentata da 442 a 466 euro al mese (+5,4%) e rappresentano il 16 per cento del totale. Sono superati solo dal capitolo casa, che porta via il 17,5% della spesa mensile. Note dolenti per i mutui, che hanno registrato la curva verso l’alto più considerevole rispetto al 2007: più 79 per cento, sulla spinta dell’andamento dei tassi d’interesse. I milanesi hanno risparmiato sui mezzi di trasporto (-22,3%), soprattutto per l’acquisto dell’auto e pasti fuori casa (-4,3 per cento), ma non sui telefonini (+20,3%), viaggi (25,9%), sport (+15,6) e salute (+5,5 per cento). La distanza tra centro e periferia si valuta anche dal portafogli: 4mila euro al mese di spesa contro i 2.700 delle famiglie più lontane dalla Cerchia. Il venti per cento degli intervistati sotto la Madonnina dichiara di avere un reddito familiare di oltre sessantamila euro, contro il sette per cento del semicentro e il quattro della periferia. Una forbice tra 2.200 e 4.900 euro separa invece gli operai dai dirigenti. Diventano più spendaccioni i giovani (più 9 per cento rispetto al 2007) mentre puntano (o sono costretti) a risparmiare sempre di più gli anziani (-3%).
Quanto più numeroso è il nucleo infine, e di pari passo aumenta la possibilità di risparmiare: tra il 7 e il 20 per cento le coppie rispetto ai single. Fino a 34 anni si spendono 2.919 euro al mese, da 35 a 49 anni in media 3.039 euro, sopra i 65 anni, 2.640 euro.