Famiglie: in arrivo il bonus anticrisi da 150 a 800 euro

Le famiglie con un reddito compreso tra 12mila e 20mila euro potrebbero ottenere un bonus speciale, tra 150 e 800 euro. L'operazione costerebbe 1-1,5 miliardi. Ma l'esecutivo sta valutando anche altri possibili interventi. <strong><a href="/a.pic1?ID=307621">Letta: &quot;Lo Stato ricrei le regole&quot;</a></strong>

Roma - Palazzo Chigi interviene per fronteggiare la grave crisi che sta attraversando il Paese. Tra gli interventi studiati c'è un "bonus" - fra i 150 e gli 800 euro - per le famiglie più povere, con un tetto di reddito fra i 12 mila e i 20 mila euro. Il beneficio sarà elargito in base sia alla soglia di reddito sia al numero dei figli e degli altri familiari a carico. Non risolverà tutti i problemi ma, di certo, il bonus male non fa.

Misura una tantum È questa, a quanto si apprende, l’ipotesi su cui si starebbe orientando il governo per aiutare le famiglie in questa difficile fase di recessione economica. La misura una tantum - destinata in una prima ipotesi a dipendenti e pensionati - dovrebbe essere estesa anche ai lavoratori autonomi. Il costo dell’operazione dovrebbe aggirarsi fra 1-1,5 miliardi.

Altre ipotesi allo studio Tuttavia i tecnici dell’Economia sono ancora a lavoro e il ventaglio esatto delle misure non sarà pronto prima della prossima settimana, quando il decreto sarà varato. Gli interventi che al momento dovrebbero rientrare quasi sicuramente nel provvedimento sono la proroga della detassazione degli straordinari, la riduzione di 3 punti degli acconti fiscali, l’alleggerimento dell’Irap, l’Iva per cassa, e una norma che prevede il riallineamento per le imprese che non hanno applicato ancora i criteri contabili internazionali. Dovrebbe invece restare fuori l’ipotesi, comunque vagliata, della Robin tax sui telefonini.