Famiglie indigenti nella palazzina: il centro d’accoglienza non si fa più

Il sindaco della Cdl Zucchetti cambia la destinazione delle case: «Andranno ai rhodensi bisognosi»

Dopo la tolleranza zero nei confronti di nomadi e irregolari, per buona parte già sgomberati dalla città, dopo la cancellazione ufficio Pace, che farà risparmiare all'erario civico 80mila euro all'anno, a Rho la giunta di centrodestra vara un altro provvedimento che farà insorgere la sinistra. Il Comune infatti intende cancellare il centro di accoglienza per immigrati e senza dimora, destinando gli alloggi ai residenti, a quelle famiglie italiane che ne hanno veramente bisogno, e che da anni vivono in condizioni abitative di precarietà, sorretti dall'inutile speranza di un tetto, periodicamente riproposto dall'ex giunta guidata da Paola Pessina.
Sull'onda di «quello che non ci sta bene» rispetto al passato, la giunta guidata da Roberto Zucchetti ha infatti deciso che la palazzina in costruzione in via Magenta 2, non verrà più destinata a centro di accoglienza per gli irregolari senza tetto. «La trasformeremo in una serie di alloggi da mettere a disposizione, non in maniera definitiva, ma almeno sino a quando non verrà trovata altra sistemazione, ai rhodensi più bisognosi» ha spiegato con chiarezza il vice sindaco Vincenzo Carnuccio. Che ha poi aggiunto. «Non conoscevamo bene la macchina comunale né quanto la precedente amministrazione aveva messo in cantiere. Però ci sono bastate solo poche settimane dal voto per capire quanto di sbagliato c'era». Con tali premesse il vice sindaco ha garantito che la palazzina di via Magenta, quasi del tutto ultimata non aprirà le sue porte agli extracomunitari. «Visto che è già strutturata in miniappartamenti, presto sarà trasformata per ospitare diversi alloggi. Modifiche che i nostri uffici hanno già stimato possibili, senza spese». E gli stranieri irregolari ma facenti parte della comunità europea , quelli che ancora si aggirano per la città della Fiera sperando in tempi migliori ? Difficilmente potranno restarvi a lungo, loro e soprattutto gli zingari. Anche Rho infatti intende adottare la direttiva della Ue, quella che consente di rimandare negli stati di provenienza quei cittadini privi di una casa e di un reddito di lavoro fisso. Un centro di accoglienza pertanto sarebbe superfluo.