Family day, centrosinistra spaccato

Per ora è solo una mozione, documento che «impegna» ma non «obbliga». Il segnale, però, è stato dato. Ed è un segnale che, anche sul tema della famiglia, mostra evidenti divisioni all’interno del centrosinistra. Il consiglio del I municipio, infatti, il primo a farlo, ha approvato ieri una mozione che spinge il minisindaco, Giuseppe Lobefaro ad «aderire e partecipare», con tanto di fascia tricolore, al «Family Day», manifestazione che si svolgerà a Roma il 12 maggio. Quel documento, presentato dall’opposizione, è stato votato anche da Udeur e Margherita e alcuni rappresentanti della Quercia.
I Ds che appoggiano la mozione Mussi, invece, assieme a Verdi, Prc e Rosa nel Pugno, hanno detto no. Si è astenuto il capogruppo della Lista civica per Veltroni. Così come, per ora, non si pronuncia il sindaco, che non ha ancora comunicato se darà o meno il patrocinio a quella manifestazione, al contrario di quanto aveva fatto per l’iniziativa a sostegno dei Dico dello scorso marzo. Matteo Costantini, consigliere dell’Ulivo in I municipio, che ha votato a favore sottolinea che «concedere libertà di coscienza su questi temi è doveroso, per garantire il rispetto per tutti». «Altrimenti - continua - si avrebbe il paradosso che il Comune dà il patrocinio alle manifestazioni gay e lo nega a quelle in favore della famiglia».
Di parere contrario, invece, i rappresentanti del centrosinistra, che si sono espressi contro quel documento. Sottolineano, infatti, come dal voto della mozione «emerga con chiarezza la sostanza del nascituro Partito democratico, il cui scopo sembra essere solo quello di gestire interessi politici, anche a costo di svendere gli ideali laici e democratici che sono il vissuto passato e presente del popolo della sinistra». «Siamo ormai rassegnati - aggiunge Mario Staderini (Rnp) - a vedere Lobefaro sfilare al Family Day, come suggello di un nuovo asse di governo del territorio, in assonanza costante con An, Fi e Udc. Crediamo di rimanere gli unici interpreti, in questo consiglio, della maggioranza del centrosinistra che è stata votata dal 62 per cento degli elettori del Municipio I». E tanto per essere chiari, i radicali, il 12 maggio, mentre a San Giovanni sarà in corso il «Family Day», si ritroveranno a piazza Navona, «per celebrare il 33 anniversario della vittoria sul divorzio». Soddisfatta l’opposizione del voto ottenuto. Federico Mollicone e Stefano Tozzi, capogruppo e consigliere di An in I municipio, lo definiscono «di estrema importanza», dato che «vede prevalere l’ala dei moderati a difesa dell’istituzione della famiglia tradizionale contro gli estremisti del laicismo a tutti i costi e di chi vuole la dissoluzione del vincolo familiare».
Per Gloria Porcella, capogruppo di Forza Italia in I municipio e dirigente di Azzurro Donna (il movimento femminile di FI) che sarà a San Giovanni il 12 maggio, è fondamentale affermare valori tradizionali come quello della famiglia su cui si fonda e cresce la nostra società.