Famose e sfrattate: le star non trovano casa

Eleonora Barbieri

C’è chi pagherebbe volentieri per avere Jennifer Lopez come vicina di casa e, invece, pare proprio che la cantante e attrice newyorkese non riesca a trovare un appartamento: non perché lei sia troppo esigente, ma perché si trova ad essere sempre respinta dagli altri condomini. È successo prima nella sua città natale, quando J.Lo ha provato ad acquistare un’abitazione nel grattacielo Trump e gli inquilini, che devono approvare ogni nuovo venuto, hanno risposto picche: Jennifer è famosa (oltre che per il fondoschiena) anche per il suo pessimo carattere, meglio evitare grane. Irritata, la bellissima ha deciso di lasciar perdere l’affetto verso New York e di provare con una città apparentemente meno schizzinosa e si è spostata verso la Florida. Anche a Miami, però, lei e il marito Marc Anthony non hanno trovato un’accoglienza calorosa: sarà perché lui è molto geloso e i vicini temono scenate e litigi a tutte le ore ma, anche qui, la Lopez è stata bocciata. Inappellabile la sentenza del condominio: la coppia è troppo rumorosa.
Inutile provare a ribattere, magari sostenendo che si tratti di pregiudizi: i comitati degli inquilini sono rigidissimi nelle selezioni, per non consentire a «chiunque» di metter piede in uno dei palazzi esclusivi dove loro hanno già l’onore di abitare. I soldi sono un aspetto quasi secondario perché, prima di accettare un nuovo vicino, bisogna considerare ogni aspetto della sua esistenza: come si comporta, come si veste, se è sposato e con chi, se ha un cane o un gatto e, persino, se la sua presenza non possa essere troppo ingombrante. Sono infatti molte le star bocciate dai condomini, perché troppo famose: è successo a Britney Spears, che avrebbe voluto comprare casa in un lussuoso palazzo sulla Quinta Strada a New York, ma è stata rifiutata per timore che i paparazzi monopolizzassero ingresso e marciapiede a ogni ora del giorno e della notte. Stessa sorte è toccata, sempre nella Grande Mela, a Mariah Carey, che cercava un appartamento vicino a Central Park.
I condomini di New York non si fermano davanti a nessuno, né per fama né per conto in banca e anche celebrità come Sting, Barbra Streisand e Madonna sono state invitate a cambiare aria. Quest’ultima, pur avendo obbedito, ora non riesce a sistemarsi neppure a Londra: lei e il marito Guy Ritchie, infatti, sono in cerca di una sistemazione a Notting Hill, ma l’impresa sembra di quelle impossibili. I vicini del quartiere, uno dei più alla moda della capitale inglese, sono sicuramente un po’ snob, ma pare che siano soprattutto insospettiti dalla passione della cantante per i riti cabbalistici. Madonna avrebbe contagiato anche l’amica Gwyneth Paltrow: secondo quanto riportato dal Sun, lei e Chris Martin si sarebbero convinti che la loro casa a Belsize Park (valore 3,5 milioni di sterline) sia infestata dai fantasmi, e che abbia bisogno di un bell’esorcismo.
In Italia, invece, chi si è trovato ad avere noie coi coinquilini è Lory Del Santo, che alloggia in un bell’appartamento all’ultimo piano vicino al Colosseo, con tanto di panorama sullo storico simbolo dell’antica Roma. Come spiega anche il settimanale Donna moderna, la star, reduce dal successo dell’«Isola dei Famosi», probabilmente ha sentito nostalgia del sole e così ha pensato di arricchire il suo terrazzo con un gazebo con solarium incluso. L’idea, però, proprio non è andata giù agli altri abitanti del palazzo, che hanno reagito a colpi di denunce: si sono rivolti alla magistratura, agli uffici comunali, alle associazioni ambientaliste e a chiunque potesse intervenire per eliminare immediatamente la nuova «costruzione».
La bella Lory avrebbe forse sperato in una festa di bentornata o in un po’ più di indulgenza, visto il suo successo al reality di Rai Due e, invece, si è trovata nel bel mezzo di una guerra di condoni, autorizzazioni e verifiche catastali. Un po’ come quella che ha coinvolto Michael Schumacher, quando ha tentato di costruire una villa in un tranquillo Cantone svizzero, l’Appenzell e gli abitanti gli hanno rifiutato il permesso, per motivi ambientali.
Troppo celebri, troppo danarosi, magari persino troppo belli: ogni scusa è buona, per i vicini d’élite, per scaricare una star. Loro hanno superato l’esame alla perfezione ma, magari, sono anche un po’ invidiosi.