Famosi ma non ricchi Lo strano destino dei vip «in saldo»

Attori, soubrette e registi: volti noti, ma le loro dichiarazioni dei redditi sono sotto la media nazionale

Vip: «very important povero». Ovvero, essere sulla bocca di tutti e non avere comunque rendite principesche. A scorrere gli elenchi dei redditi degli italiani, oltre ai super guadagni milionari di alcuni fortunati, balzano agli occhi anche le cifre modeste che molti personaggi celebri hanno ricavato, o quantomeno denunciato, nel 2005. Redditi personali, s’intenda, che non escludono la possibilità che la gran parte dei guadagni di questi vip siano nelle società o nelle aziende che hanno creato nel tempo. Eppure alcuni dati sono sorprendenti: Anna Falchi, per esempio, ha percepito solo 3.808 euro; e immaginando i numeri dei suoi cachet, vien da pensare che nel 2005 la bella Anna abbia deciso di fare dei saldi. Fortunatamente ha intrecciato il suo destino con quello dell’immobiliarista Stefano Ricucci, che con un milione e 300mila euro di reddito ha riequilibrato il bilancio della coppia a livelli più accettabili per i protagonisti del mondo del gossip. Anna Falchi non è del resto la sola donna famosa a godere di un tenore di vita da celebrità doc grazie ai soldi della propria dolce metà: la modella ceca Alena Seredova può contare sui quasi dieci milioni di euro incamerati dal fidanzato Gigi Buffon. E per lei è decisamente meglio così, visto che i 14mila euro raggranellati nel 2005 dalla bellezza venuta dall’est sarebbero bastati a stento per i pannolini e le pappe del piccolo Louis Thomas, l’erede delle fortune del portierone della Juventus e della nazionale. Si possono avere classe e charme da nobildonna guadagnando 4mila euro lordi al mese? Certo, basta fare come Afef e sposare un magnate come Tronchetti Provera.
Ma non di sole bellezze mozzafiato vive la compagine dei vip squattrinati: troviamo anche nomi importanti della cultura italiana come l’attrice Franca Rame (circa 40mila), lo scrittore Enrico Brizzi (un libro cult all’attivo e solo 56mila euro di reddito) e Sandro Veronesi che, nonostante il premio Strega per Caos Calmo si è fermato a 64mila euro. Chissà che effetto gli ha fatto venire a sapere che Costantino Vitagliano ha messo da parte, tra ospitate in tv e tagli di torta in discoteca, oltre 460mila euro.
Se gli scrittori piangono, anche il mondo del cinema vanta i suoi membri dal nome celebre e dal conto in banca in rosso: il maestro Dino Risi ha dichiarato solo 65mila euro, il suo giovane emulo Gabriele Muccino 28mila, mentre il regista simbolo della cultura di sinistra Nanni Moretti ha superato di poco i 71mila.