Un «fanatico» della tecnologia

Presidente onorario di St Microelectronics (oggi guidata da Carlo Bozzotti) e consigliere di amministrazione tra l’altro di Fiat, Brembo, Accent, Pasquale Pistorio ha iniziato la sua carriera, neolaureato in ingegneria al Politecnico di Torino, come venditore di transistor Motorola. Nel 1977 è vicepresidente della Motorola Corporation. Nel 1980 rientra in Italia per guidare la Sgs, unica azienda italiana di microelettronica. Nel 1987 porta a termine la fusione con l’azienda francese di semiconduttori Thomson Semiconducteurs: nasce Sgs-Thomson, poi St Microelectronics. Il fatturato passa in dieci anni da 1 a 10 miliardi di dollari. Oggi è la terza azienda nel mondo nei microchip e tra le aziende di punta anche in altri dispositivi hi-tech (per esempio, produce i sensori del telecomando delle console Nintendo e i «transponder» del Telepass). Con 45mila dipendenti, ha sede a Ginevra e 13 centri di produzione nel mondo, tra cui un importante polo di ricerca e produttivo voluto da Pistorio a Catania, in quella che è stata definita l’«Etna Valley».