Fannulloni, 18 impiegati solo per una lampadina

Partinico, in provincia di Palermo, ha il municipio più "affollato" d'Italia: 470 dipendenti, uno ogni 63 abitanti

Palermo - Sono preoccupati a Partinico. Seriamente preoccupati. La mafia, le sue cosche e i suoi collusi? Macché, quella è «cosa» con cui ci si abitua a convivere. E anche se, ogni tanto, si finisce in cronaca, il giorno dopo, in quegli stessi giornali, da queste parti, ci si incarta la piovra. Appunto. Con i tutti suoi tentacoli. No, questa volta è in gioco un altro primato. Il primato della «fannulloneria».

E quindi guai a farselo sottrarre. Metti mai che con il nuovo anno qualche altro comune si proponga di far di meglio. Che poi sarebbe far di peggio, nel caso specifico. E così, anche se il giovane sindaco Totò Lo Biundo respinge al mittente le accuse, i dati con cui questo comune di 31mila abitanti alle porte di Palermo ha agguantato il record oramai sono stati messi in circolazione. Colpa o merito del sito Libera Mente (www.partinico.info) che ha fotografato il municipio di Partinico come il più affollato d’Italia: un dipendente ogni 63 abitanti. Totale: 470 impiegati, distribuiti in 14 settori e 90 unità organizzative.

Seguiteci. Corso dei Mille, via Scalisi, piazza Umberto I: eccoci arrivati nella roccaforte dell’ozio, secondo il già citato sito, laddove troverebbero posto e sistemazione 19 impiegati all’Anagrafe, 20 alla biblioteca (si vede che il viavai dei partinicesi desiderosi di leggere è davvero insostenibile), 28 alla casa di riposo e nove ai servizi cimiteriali, anche se i due settori, facendo i debiti scongiuri, non sono necessariamente collegati. Date anche più d’una occhiata perché la meritano alla Real Cantina Borbonica (primo fulgido esempio di cantina sociale), al Santuario della Madonna del Ponte, al Chiosco della Musica, alla Fontana di Valguarnera ma non illudetevi di visitare Villa Margherita di Savoia perché nessuno dei 20 addetti al verde pubblico pota le piante di quello che un tempo era un parco incantevole e i cancelli sono stati sbarrati dalla civica amministrazione.

In compenso gli addetti alla manutenzione degli immobili sono 25, di cui sette distaccati a lavori di segnaletica e illuminazione stradale, mentre gli altri 18, secondo le solite malelingue di Partinicu (la «u» è imposta dal dialetto delle malelingue locali), si limiterebbero a cambiare lampadine di uffici comunali. «Sono le minchiate che si sparano per fare notizia - sbotta il sindaco Lo Biundo, 38 anni, eletto nell’orbita Udc in una lista civica -, potrei dirle che ha ragione, che hanno ragione quelli di Libera Mente e che non è colpa mia né della mia giunta, perché sono in carica da sei mesi. Ma invece sono qui a contestare una per una quella cifre perché sono solo falsità.

Cominciamo dai dipendenti comunali. Dobbiamo toglierne almeno un centinaio perché sono contrattisti che fanno 18 ore e non le 36 settimanali di un impiegato. Quanto agli addetti alla manutenzione che cambierebbero solo lampadine, mi facciano il piacere. Lo sa che il territorio del nostro Comune è secondo solo a quello di Bagheria nella provincia di Palermo? E che noi ospitiamo tutte le scuole di ordine e grado della zona? Ecco che fanno i nostri addetti alla manutenzione: si occupano non solo di sistemare le buche della strada e la segnaletica, ma anche di garantire la sicurezza e la manutenzione di edifici scolastici che sono di competenza dell’amministrazione comunale».

Sarà. Ma, tornando a noi, i conti continuano a non tornare. Se ne è accorta, scusate il gioco di parole voluto, anche la Corte dei Conti, che ha aperto un’inchiesta per accertare come mai Partinico debba ancora riscuotere 38,3 milioni di euro tra Ici, tasse rifiuti, canone idrico. «Falso - puntualizza il sindaco -, i residui attivi del Comune ammontano a 4 milioni di euro e la somma accumulata nel 2008 è di un milione e 400mila euro. Abbiamo spedito le bollette e abbiamo concesso rateizzazioni. Che possiamo fare di più? Non possiamo certo schiacciare i nostri concittadini in un momento di crisi come questo. Mi creda, dietro quel sito si nascondono i nostri avversari politici che non hanno il coraggio di uscire allo scoperto. È così che si alimenta la subcultura mafiosa. Bisogna fare nomi e cognomi quando si vuol denunciare. Quando si vuol stare in trincea contro la mafia come io e la mia giunta facciamo tutti i giorni».

Restiamo perplessi. Perché 14 dirigenti in un comune come Partinico, per i quali si spenderebbero oltre 730mila euro, ci sembrano davvero troppi. Così come 470 dipendenti comunali, senza o con i contrattisti sembrano troppi. E la penserebbe così anche il ministro Brunetta.

«Io la penso esattamente come il ministro Brunetta, mi creda - ribatte il sindaco Lo Biundo -, siamo stati tra i primi a recepire le sue direttive con una delibera di giunta che ha subito sfoltito il personale superfluo e ha disposto accertamenti sulle assenze per malattia. Con l’aiuto anche dei vigili urbani. Quanto ai dirigenti le posso garantire che non hanno stipendi d’oro, hanno soltanto in più un bonus di 10mila euro l’anno. Certo sia dirigenti sia dipendenti si potrebbero ridurre. Ma si metta nei mie panni, come si fa a licenziare questa gente, a rovinare delle famiglie che già fanno fatica ad arrivare a fine mese?». Già, come si fa. Forse invitando a Partinico il ministro Brunetta. Con i suoi attrezzi del mestiere: carta, penna e calcolatrice.