La fantasia napoletana e le invenzioni della tv nella nuova commedia di Vincenzo Cerami

Mentre al Piccolo Jovinelli continuano con successo le repliche di Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo, nella sala maggiore della struttura di via Guglielmo Pepe, arriva un’altra novità: Ma dove vai, commedia di ambientazione napoletana che parla di una famiglia che si sorregge sulla forza della fantasia come antidoto alla disperazione. Prende il via da un grottesco equivoco e rivela in tutto la maestria inventiva di un curioso tandem di autori formato da Vincenzo Cerami e l’attrice Rosalia Porcaro (quest’ultima anche regista e interprete insieme con, tra gli altri, Tommaso Bianco e Lucia Ragni). Tenendo fede al modello più accreditato della commedia, ma caricandolo di sfumature al vetriolo, la pièce mette a nudo i conflitti generazionali di un nucleo familiare capitanato dalla moglie/madre Carmela e profondamente scosso dalle ambizioni divistiche della figlia Fortunata. Dopo aver rifiutato un sicuro posto da bidella, la ragazza insegue infatti sogni televisivi irrealizzabili e semina scompiglio tra i familiari, «tipi» fortemente partenopei che della cultura napoletana hanno ereditato soprattutto la capacità di arrangiarsi. E quando una mattina si svegliano convinti che Fortunata abbia tentato il suicidio (cosa non vera), fanno di tutto per salvarla, quasi fosse possibile depurare i giovani dai controversi messaggi che la società riserva loro. In scena da oggi al 21 dicembre. Info: 06/44340262.