La fantasia della Pro Recco affonda i croati dello Jug

FiumeAtmosfera da stadio nella piscina Kantrida, quartiere Costabella a Fiume, teatro delle Final Four di Euroleague: una cornice di pubblico eccezionale, variopinto che ha fatto onore alla pallanuoto di vertice in Europa. Alla faccia di chi, in cabina di regia, ha negato la diretta su Eurosport e Rai. Ma anche questa è, oggi, la pallanuoto.
La Pro Recco ha battuto lo Jug 9-6 (1-2, 1-2, 0-2, 4-3) ed è la prima finalista dell'Euroleague 2009. Prima partita in programma, gara che non ha deluso le aspettative. Una battaglia, dove anche la coppia arbitrale, lo spagnolo Borrell ed il turco Tulga, ha perso a momenti la lucidità. Jug duro, pesante, quadrato; Recco la solita squadra dove la fantasia ha messo in crisi la quadratura croata. Ma soprattutto il Recco ha fatto capire fin dalle primissime battute di essere venuto a Fiume per non fare la comparsa. E sono proprio i biancocelesti di Porzio ad andare in rete con Felugo. Poi un batti e ribatti che vede i croati per ben due volte pareggiare il vantaggio ligure. Quindi il doppio vantaggio della Pro, che mette alle corde lo Jug chiudendo a +2 la seconda frazione, grazie ad una beduina stratosferica di Calcaterra e ad un tiro a fil di palo di Mangiante. Difesa perfetta quella del Recco: tanto ermetica che i pezzi pregiati croati restano a bocca asciutta anche nella terza frazione: ma il Recco no, vola a + 4 con Calcaterra e Madaras. Il gruppo di circa 300 tifosi giunti da Recco con ogni mezzo esulta, ad inizio della IV frazione, mentre il resto della vasca (capienza a tappo: 1700 persone) è schierata palesemente con i croati: ma nulla ha potuto fermare una Pro pressoché perfetta. Oggi la finale: obiettivo eguagliare il primato della Mladost che vanta tre vittorie consecutive.