Fantatelefilm, il fenomeno Usa arriva in Italia

Le sue storie di uomini comuni che scoprono di avere poteri straordinari sono diventate un autentico "cult" e attraggono il pubblico che ama la fantascienza e i fumetti

Milano - «Gentile responsabile della programmazione delle reti Mediaset, siamo i web-masters del sito italiano dedicato alla serie cult Heroes... Siamo rimasti un po’ sorpresi dalla data scelta per la messa in onda di questa splendida serie che, siamo sicuri sarete d’accordo, merita molto di più...». Non è ancora andato in onda e già è diventato un caso Heroes, il telefilm americano rivelazione dell’anno, new entry del palinsesto autunnale di Italia Uno: da qualche settimana una petizione rimbalza da un sito internet all’altro chiedendo di cambiare la data di messa in onda dell’episodio pilota (dovrebbe essere domenica 2 settembre, anche se la rete Mediaset non l’ha ancora confermata), visto che molti telespettatori saranno ancora in ferie.

Bisogna dire che le aspettative su questo telefilm sembrano motivate. Ha debuttato lo scorso 25 settembre sul canale Nbc e «ha sfondato», ha scritto il New York Times, «è stato uno degli show più acclamati dalla critica», ha sottolineato il Washington Times, «il più amato dal pubblico giovane, con 12 milioni di telespettatori», ha rilanciato il Washington Post. È in lizza anche agli Emmy, gli Oscar della tv, dove si scontrerà con il Dottor House e con i nevrotici e confusionari mafiosi, i Soprano.

I protagonisti di Heroes (cioè, eroi) sono persone comuni di ogni parte del mondo che a un certo punto della loro vita si rendono conto di avere poteri straordinari. C’è l’anonimo, occhialuto impiegato, appassionato di fumetti che scopre di poter tornare indietro nel tempo. La ragazza pon-pon che, in un lampo, si rimette in sesto le ossa rotte. L’artista eroinomane che sfogliando i quotidiani legge di fatti di cronaca che ha «visto» accadere settimane prima. Il poliziotto che non riesce a fare carriera ma sa leggere nel pensiero. La remissiva madre single che ha una seconda personalità dalla forza sovrumana e dal comportamento violento. Il bambino che non si limita a giocare con le macchinine, ma sa fare muovere a suo piacere vere station wagon, trattori o tir. E altri ancora. Alcuni di loro accettano i poteri, altri li respingono. Ma tutti sentono di avere un destino a cui non possono sottrarsi, legato in qualche modo alla salvezza del pianeta. Sullo sfondo, uno scienziato indiano sospetta della loro esistenza e un’entità misteriosa cerca di eliminarli.

Fantascienza, fumetto ed effetti speciali cinematografici sono tutti ingredienti di questo nuovo fenomeno. Ma Heroes non è un serial per adolescenti. È oscuro, incalzante, drammatico, è figlio dell’America che convive con uragani stile Katryna e con gli allarmi ambientalisti lanciati da Al Gore, racconta un mondo sull’orlo del precipizio. Visto il successo ottenuto in patria, la Nbc ha deciso di finanziare un Heroes World Tour in concomitanza col debutto della seconda stagione (il 24 settembre) e dell’uscita della prima in dvd: dal 27 agosto, i membri del cast viaggeranno da Monaco a Tokyo, da Parigi a Singapore per accalappiare nuovi fan. Ha previsto poi uno spin-off, una miniserie in sei episodi chiamata Heroes Origins dove saranno presentati nuovi personaggi: il pubblico deciderà chi fra questi sarà incluso nella serie principale.

Con tali premesse è comprensibile che i mittenti della petizione, appassionati di telefilm, siano preoccupati persino dal giorno settimanale scelto per la messa in onda: non vogliono che i primi episodi di Heroes vengano trasmessi di domenica, e cioè mandati a combattere in prima linea nella guerra degli ascolti senza che la serie abbia avuto il tempo di fidelizzare uno zoccolo duro di seguaci. Le conseguenze, secondo loro, potrebbero essere disastrose: ascolti che non decollano, Heroes sbattuto in seconda o terza serata, o addirittura chiuso in anticipo. E chi ama gli eroi nella fiction, e desidererebbe incontrarne se possibile nella realtà, non vuole correre questo rischio.