Fantina picchiata perché vince la corsa

Un avversario l’accusa di irregolarità e la colpisce con catena e frustino: lei è in prognosi riservata

Mariateresa Conti

da Siracusa

L’hanno massacrata a colpi di frustino e di catena. Una furia bestiale, quella che hanno scatenato su di lei, avversaria temibile perché alla guida del suo cavallo aveva vinto una gara. La gara, il Palio di Santa Venera, è stata sospesa. E lei adesso si trova in condizioni gravi all’ospedale Cannizzaro di Catania.
Tragedia sfiorata ad Avola, grosso comune della provincia di Siracusa. Due uomini, C. S., di 24 anni, ed S. S., 46 anni, padre e figlio, sono stati denunciati per lesioni aggravate, per avere aggredito una donna fantino - Maria Pulvirenti - «colpevole», ai loro occhi, per essere riuscita, lei donna, a spuntarla in una gara del Gran Premio ippico di Santa Venera. Il Palio di Santa Venera, come si diceva, è stato annullato su disposizione del prefetto, sia in seguito a questo episodio sia, anche, per le denunce della Lav, che aveva segnalato episodi di maltrattamento dei cavalli.
La lite tra i due uomini e la donna fantino è scoppiata subito dopo la gara, il Gran Premio di Santa Venera, inserito tra le manifestazioni del Palio, che avrebbe dovuto concludersi ieri sera. Ad aggredire l’avversaria, accusandola apertamente di comportamento scorretto durante la competizione, il giovane fantino spalleggiato dal padre. Prima sono volate parole grosse, l’uomo ha accusato la collega di avergli più volte tagliato la strada e di avere vinto grazie a questa scorrettezza. Lei ha difeso la propria posizione. Poi, la dinamica è abbastanza confusa, dalle parole si è passati ai fatti. Lo scontro fisico è avvenuto lontano dall’ippodromo, quando i due contendenti si sono incontrati nuovamente. Ad avere la peggio la donna fantino, colpita, secondo la ricostruzione, sia a colpi di frustino sia con una catena. La giovane, inizialmente, è stata portata all’ospedale di Avola, dove è stata medicata. Poi però le sue condizioni si sono aggravate. E sono apparse così serie da rendere necessario il trasferimento all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove la donna si trova tuttora in prognosi riservata. I due aggressori sono stati denunciati.
Un finale tragico, per una competizione che già alla vigilia era stata costellata da polemiche. Nei giorni scorsi, ancor prima di questa aggressione choc causata da un motivo banale - la sconfitta in una gara e per di più ad opera di una donna - le polemiche avevano tenuto banco. La Lav in particolare aveva denunciato episodi di maltrattamento degli animali, e aveva chiesto al sindaco di Avola e alla prefettura di Siracusa di intervenire. L’intervento delle autorità, che hanno fermato tutte le gare previste del Palio di Santa Venera, è arrivato ieri. A sollecitarlo, oltre la Lav, i Verdi, attraverso la senatrice Anna Donati e anche il deputato di Forza Italia Giulio Schmidt. Adesso si teme soprattutto per le condizioni della donna. Le lesioni riportate nell’aggressione sono piuttosto serie, tanto che la prognosi è riservata.