Fantozzi lancia l’ultimo bando: «E fra 8 giorni fermo gli aerei»

Il commissario cerca acquirenti con annunci sui giornali: «Se non riceverò offerte realistiche, chiederò la sospensione della licenza al volo»

da Roma

Anche l’ultimo gesto, dettato più dalle norme di legge che dalla razionalità, è stato compiuto. Ieri il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha annunciato la pubblicazione di un invito a presentare manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più rami di azienda della ex compagnia di bandiera. Le eventuali offerte dovranno pervenire alla Magliana entro il 30 settembre.
Ma è chiaro che si tratta di un percorso obbligato e non di una libera scelta giustificata da reali possibilità. «Se entro il 30 non ci sarà un’offerta razionale per Alitalia, chiederò l’eventuale sospensione della licenza e non un’interruzione che sarebbe più dannosa», ha sottolineato Fantozzi precisando che i voli saranno «garantiti sicuramente» fino a martedì.
«Il nostro tempo è scaduto, siamo in una fase terminale e ora occorrono elementi razionali e convincenti perché questi sono i parametri europei», ha aggiunto il commissario al termine dell’incontro con il presidente dell’Enac, Vito Riggio, che in realtà gli ha lasciato tempo fino a giovedì per la presentazione di un’alternativa credibile pena lo stop ai voli.
L’entusiasmo manifestato da sindacati ed esponenti del centrosinistra per l’arrivo di Fantozzi in cabina di pilotaggio è perciò infondato. «Venuta meno l’offerta di Cai (ieri è stata formalizzata ufficialmente la revoca), per scrupolo rilancio domani su quattro giornali la richiesta a manifestare interesse per rami aziendali di Alitalia. È un passo doveroso dopo aver ricevuto sollecitazione da molti e lo faccio nel rispetto del principio della trasparenza», ha chiosato il commissario ricordando che «purtroppo il malato è in cattive condizioni».
Niente fuori di misura, quindi. «Mi si tira molto la giacca da più parti ma non ci sarà un “piano Fantozzi”», ha spiegato mettendo in chiaro che si valuteranno solo «prospettive e offerte realistiche» e che queste ultime dovranno essere accettate dai sindacati. Nessuna apertura agli inviti di Guglielmo Epifani a disegnare nuove strategie né, tanto meno, alla proposta delle associazioni professionali (Anpac, Up, Sdl e Avia) che stanno cercando di mettere in piedi una cordata alternativa contribuendovi con il proprio Tfr e con una decurtazione degli stipendi. «Ci vogliono nomi credibili di imprenditori, qualcuno che se ne intenda», ha tagliato corto Fantozzi. Lufthansa? «Non si è fatta sentire».
Insomma, quello del commissario è da considerarsi solo un invito alla riflessione. «La mia mediazione - ha detto - si attiene alla moral suasion, ma non posso intavolare un negoziato perché non mi è consentito dalla legge». I sindacati hanno buttato via un’opportunità reale per inseguire il miraggio di un’offerta che garantisse il perpetrarsi dello status quo. Ad ogni modo, i consulenti Banca Leonardo e Rothschild stanno continuando a lavorare sulla valutazione degli attivi Alitalia. Gli stipendi di settembre saranno pagati, poi non si sa. Intanto la svizzera Ama ha fatto un’offerta per 30 Md80 e Atr 72 della compagnia.
Eppure al tavolo interistituzionale nel corso del quale Fantozzi ha incontrato i rappresentanti degli enti locali del Lazio, il presidente della Provincia di Roma, il diessino Zingaretti, ha continuato a evocare offerte straniere e il presidente della Regione Marrazzo ha chiesto un «piano Bush», cioè una ricapitalizzazione di Stato. Le ore passano senza sviluppi concreti e Cisl, Uil e Ugl temono che la prossima convocazione possa servire solo a sancire un fallimento annunciato.