Ma il Fantozzi di Villaggio vale i personaggi di Gogol’

Non ci sono più gli umoristi di una volta. Non ci sono più i Campanile, i Mosca, i Marchesi, indimenticabili dimenticati. Non ci sono più neppure gli autori del calibro di Scarnicci&Tarabusi che resero ancora più geniali

di quanto già non fossero gente come Tognazzi e Vianello, una coppia di umoristi che letta ancora oggi sulla carta - non diciamo vista in tv - regge molto, ma molto meglio di un qualsiasi comico “da Zelig”, magari bravo o bravissimo sul palco ma illeggibile e triste appena “chiuso” in un libro. Ma soprattutto non c’è più (perché passato ad altri impegni editoriali) l’ultimo grande - il più grande - umorista del ’900 italiano: il Paolo Villaggio dei racconti di Fantozzi i cui personaggi sono l’equivalente - per capire l’Italia degli anni Settanta - degli eroi comici della Pietroburgo di Gogol. Peccato.