Come far volare la casa nel blu dipinto di blu

C'è uno stile, quello praticamente suggerito nei tempi passati dal re Gustavo III di Svezia, che con il passare degli anni si è andato raffinando e diventando sempre più minimalista fino a raggiungere le linee che oggi caratterizzano tutti gli oggetti provenienti da quel Paese nordico. Forse il re si accorse che imperava, abbellendo il Paese, un rococò inghirlandato di cineserie che conteneva troppi elementi per essere pulito e decorativo in senso positivo. Ecco allora la nascita di grandi fabbriche di ceramiche dove l'imperativo, e fino ai nostri giorni, è il bianco assoluto o decorato dal blu, in sottili e preziosi disegni.
Ma in fondo questo concetto del bianco e dell'azzurro è uno dei concetti base dell'arredo di oggi in Svezia, e per antonomasia in tutte le nazioni settentrionali. Così lo ritroviamo nei mobili da giardino, negli accessori, nei tessuti, nelle coperture di letti e divani, nei fusti delle lampade e nei decori piacevoli ed intimi delle camere da letto.
Un gioco tenue, che si avvale molto spesso dei coordinati, ma che è sempre in grado di trasmettere quelle sensazioni di freschezza, cordialità ed intimità che in fondo tutti noi cerchiamo di ritrovare nella casa. Si potrà dire che il tutto trasmette qualcosa di rustico, di campagnolo, difficile da trasportare in una casa di città, soprattutto se ubicata in una grande metropoli, ed allora qui entra il gioco il fattore misura, perché ripetere in maniera ossessiva stili e moduli mai giova al complesso della nostra abitazione, dove obbligatoriamente deve entrare un poco di fantasia, di invenzione, di stretta attualità.
Ma nello stesso tempo una coperta di pelliccia, una tovaglia, piatti che sembrano pizzi, se scelti con cura, magari giocando non sul bianco e blu, ma sulle tinte meringa e argento, possono diventare veri simboli di quel lusso nordico che ha tutto un suo fascino, soprattutto nelle stagioni invernali.
(hanno collaborato:
Michela Orefice e Albino Boffi)