Fare la spesa risparmiando: a Roma si può

Marco Morello

Fare la spesa incide ormai in maniera sostanziale sul bilancio delle famiglie, come attesta l’incremento costante del tasso di inflazione negli ultimi anni. Questa almeno è la tendenza generale, eppure risulta ancora possibile rilevare significative differenze tra una zona e l’altra della penisola. È quanto emerge dai risultati della diciottesima edizione della «Mappa della convenienza» preparata da Altroconsumo, che ha svolto un’inchiesta sul livello dei prezzi nei supermercati di 39 città e ha assegnato a Firenze la palma del polo più economico. La notizia è però un’altra: proprio Roma si difende bene, anzi benissimo. Dall’analisi di un carrello-paniere, composto da 151 prodotti di marca (divisi tra generi alimentari, d’igiene per la persona e per la casa) acquistati in 48 negozi grandi e piccoli della Capitale, il risparmio infatti è di ben 553 euro e rotti rispetto alla media nazionale. E non è tutto: chi fa compere presso l’esercizio più virtuoso secondo l’indagine, il Leclerc di Casal del Marmo, arriva a conservare in saccoccia in 12 mesi ben 1.104 euro, praticamente il doppio. Anche il Carrefour di via Longoni risponde degnamente, un po’ come parte della grande distribuzione. «Eppure - precisa Michele Cavuoti, responsabile delle ricerche di mercato di Altroconsumo - all’interno della categoria dei centri commerciali stessi si incontrano rilevanti differenze di prezzo, unite a opportunità distinte di risparmio. Bisogna quindi essere sempre cauti». La ragione è da ricercarsi nel comportamento delle grandi insegne, che non applicano ovunque lo stesso listino.
Le variazioni tra i vari supermercati sono notevoli, e la conferma la si ha analizzando i dati di scarto rispetto a Firenze, che nella Città Eterna oscillano pericolosamente tra il 15 per cento e il 36 per cento. E non è tutto: «L’invito - avverte Cavuoti - è quello di non trascurare neppure i costi accessori. È inutile risparmiare una decina di euro sul totale del conto, se poi ci si rivolge a punti vendita che sono lontanissimi dalla propria abitazione. Raggiungerli fa sprecare tempo e soprattutto tanto carburante».
Il consiglio, comunque è sempre lo stesso: mai stancarsi di fare confronti tra i supermercati. «In questo modo - conclude il responsabile di Altroconsumo - si stimola la concorrenza, si produce una rincorsa verso il basso dei prezzi e si premiano gli esercizi più virtuosi».