FARE TITOLONI, AVERE TITOLI

La tv ci ha abituato ai preti che cercano le confessioni più dai malviventi che dai fedeli, ma di certo questa volta la realtà ha superato la fiction. Alla Spezia infatti un intraprendente parroco munito di macchina fotografica ha seguito e incastrato un malvivente che aveva rapinato un suo giovane parrocchiano. Meglio di don Matteo-Terence Hill, il prete detective amato da milioni di spettatori. È accaduto nel quartiere Umbertino, una zona della città dove la piccola criminalità purtroppo ogni tanto lascia il segno. Nella notte del giorno di Pasqua, un venticinquenne spezzino era stato avvicinato da un ragazzo dai tratti sudamericani che dopo averlo spintonato e malmenato gli aveva sottratto il portafoglio. Passa qualche giorno e la vittima dell’aggressione ne parla col sacerdote. Il suo parroco, dal cuore grande, ma anche carico di iniziativa, lo ha invitato a trovare il coraggio per collaborare con la polizia, ma soprattutto il sacerdote ha aiutato gli uomini della squadra mobile diretta da Girolamo Ascione. Come un detective privato, con tanto di macchina fotografica, ha scattato alcune istantanee. Poi le ha fatte vedere al venticinquenne che, alla fine ha riconosciuto l’aggressore. Un bel gesto di solidarietà, hanno sottolineato in Questura, che ha permesso di assicurare alla giustizia il rapinatore, un ventenne equadoriano.