«Farei intonare Inno al sole pure adottata dai fascisti»

«Mi sembra un’ottima idea». Mario Luzzatto Fegiz è uno dei critici musicali italiani più autorevoli e sin dagli anni Settanta segue il festival di Sanremo come inviato del Corriere della Sera. E ora approva il progetto di far cantare ai concorrenti un brano storico capace di rappresentare l’Unità d’Italia.
«È giusto – dice - utilizzare la musica per celebrare il Risorgimento e la storia italiana. Ma, dopo le polemiche che sono subito scaturite dopo l’annuncio di Morandi, credo sia inaccettabile ridurre tutto a uno scontro politico contrapponendo Bella ciao a Giovinezza. Oltretutto non bisogna dimenticare brani come “Inno al sole” di Pietro Mascagni che, pur essendo stati adottati dal regime fascista, sono musicalmente molto più significativi e, dal punto di vista compositivo, di assoluto livello. Credo che la serata dedicata a queste canzoni dovrebbe essere soprattutto un abile mix tra canzoni storiche e musica leggera”