Le farfalle d’argento

Oggi al Forum di Assago in pedana il gotha della ginnastica mondiale In prima fila la squadra femminile italiana, seconda alle Olimpiadi di Atene. Si allenano ogni giorno in Brianza, puntando all’oro 2008

Solo tre giorni di vacanze romane per non arrivare tardi all'appuntamento. Giusto un salto nella Città eterna, tra fori imperiali, foto ricordo e un po' di shopping, poi subito a casa, anzi in quell'albergo della Brianza dove, ormai dal 2001, le ragazze vivono la loro lunga storia di campionesse. Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Fabrizia D'Ottavio, Marinella Falca, Daniela Masseroni, Angelica Sabaraiuk, Francesca Pasinetti e Matilde Spinelli: loro sono le “farfalle” della Nazionale di ginnastica ritmica, già argento ad Atene 2004, in ritiro permanente al centro federale di Desio. Oggi sono fra le protagoniste del Grand Prix Aia Aequilibrium cup che porterà in pedana a Milano il gotha della ginnastica internazionale e azzurra (Assago Datch Forum, oggi dalle 15.30; informazioni allo 02.8911371; biglietti 12-18 euro).
Organizzato dalla Federginnastica e Studio Ghiretti, con il patrocinio della Regione, il Grand Prix accende le luci su uno sport fatto di sacrifici e grazia, dolcezza e determinazione, un mix che le ragazze della ritmica conoscono bene. A fine settembre, a Patrasso, le ragazze hanno conquistato un argento mondiale che vale la qualificazione alle prossime Olimpiadi. «Per questo siamo parecchio stanche - hanno detto le ragazze alla presentazione dell'evento qualche giorno fa - ma siamo orgogliose di partecipare al Grand Prix». Già, le poche vacanze si fanno sentire: di solito a ottobre le ragazze si concedevano un periodo di vacanza prima di tornare al lavoro: una crociera sul Nilo, una settimana a Formentera, sempre insieme, sempre in squadra, ma lontano da pedana, cerchi, clavette e addominali. Così era andata le altre volte, ma non quest'anno: «Siamo rientrate prima al lavoro - spiega Emanuela Maccarani, allenatrice e grande regista del successo delle ragazze -. Gli impegni sono tanti: dopo il Gran Prix ci aspetta l'appuntamento pre Olimpico a Pechino a dicembre e poi via fino a giugno quando ci saranno gli Europei che tornano in Italia, a Torino, dopo più di 20 anni».
Oltre alla ritmica, sabato si esibiranno anche le stelle più brillanti della nostra ginnastica. Arianna Ciucci e il suo team di aerobica promettono un'esibizione davvero mozzafiato. Quanto al settore artistico, Vanessa Ferrari ha confermato la sua presenza, in dubbio per un problema al piede. Saranno invece al completo i ragazzi della Nazionale maschile, anch'essi recentemente “promossi” per Pechino: Igor Cassina, Matteo Angioletti, Alberto Busanri, Andrea Coppolino, Matteo Morandi ed Enrico Pozzo. Fra le star internazionali, oltre alla squadra bulgara di ritmica sono attesi, fra gli altri, i cinesi Chen Yibing e Li Shanshan, il bulgaro Jordan Jovtchev, la romena Steliana Nistor e la britannica Elisabeth Tweedle.
A presentarli tutti un achorman d'eccezione, il signore degli anelli, Yuri Chechi: «Il bello di questi Grand Prix è che per qualità di presenze il livello è pari quasi a quello delle massime competizioni, ma privo dell'ansia da prestazione che spesso azzera la saliva e taglia le gambe».
Intanto oggi le ragazze della ritmica tornano in pedana con gli esercizi dei Mondiali: sia quello con le cinque funi, sia lo storico tre cerchi e quattro clavette con cui sono passate alla storia. «Per Pechino modificheremo completamente l'esercizio con le funi, cambiando anche le musiche ed inseriremo nuove difficoltà, limando i passaggi anche nell'altro esercizio». Sembra impossibile: ma oltre la perfezione, si può fare ancora di meglio. Oggi ci proveranno tutti.