Ma Farina chiama alla mobilitazione: «Ora nelle piazze»

Lenin, a questo punto, si chiederebbe: che fare? Daniele Farina una risposta ce l’ha: «Non resta che un’azione di mobilitazione partendo da noi, dal Leoncavallo, ma con l’attenzione rivolta ai tanti, nelle case popolari come nelle periferie, come nei mille luoghi in cui si esercita la precarietà del lavoro». Traduzione: nel futuro di Milano, per il portavoce del Leoncavallo, c’è il «deja vu» che riporta indietro di qualche anno e, come chiosa Farina, «allora alcune parole possono assumere un significato diverso, un valore diverso».
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