Farina lievita d’ira per Papa

Non c’è peggior cosa che far infuriare il buon Renato Farina. Il deputato del Pdl entra alla Camera dei deputati già con un diavolo per capello (per sua fortuna pochi). Un po’ perché fuori diluvia e si è tutto bagnato. Nemmeno il tempo di agganciare l’impermeabile all’attaccapanni, si imbatte in un deputato dell’Udc che gli fa un sorrisetto per salutarlo. «Hai poco da ridere – dice lui - complimenti a voi dell’Udc per aver votato l’arresto di Papa. Adesso che è venuto fuori che era un perseguitato cosa fate?». In un momento nel quale la frase «fare un passo indietro» è diventata un tormentone, Farina chiede che a farlo dovrebbero essere Udc, Pd, Idv e anche Lega che non si sono accorti che era in atto un fumus persecutionis nei confronti di Papa. «Dovrebbero sprofondarsi di vergogna e chiedere scusa. È stato trattato da prigioniero politico». Eppure era stata annunciata una guerra senza prigionieri.