Farina, il Mourinho degli arbitri

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(...) i panni che oggi sono di Collina. Intanto continua a farsi notare. Ieri è riuscito a scontentare sia la Fiorentina che il Torino. Alla fine del primo tempo, mentre raggiungeva gli spogliatoi, ha rifilato una spinta a Prandelli che gli contestava la durezza con cui aveva redarguito Jovetic: «È un ragazzo, subisce un sacco di falli senza aprire bocca, per uno che ne commette...». A ruoli invertiti avrebbe spedito il tecnico in tribuna. Dopo il fischio finale s’è sentito apostrofare da Camolese: «C’eravamo anche noi del Toro...». E sapete perché? Perché, a un minuto dal 90º, Farina ha annullato un gol di Franceschini su indicazione dell’assistente Carrer. Niente da dire sul piano regolamentare: D’Onofrio era sulla traiettoria del tiro-cross di Rosina, s’è perfino scansato per lasciare passare il pallone, insomma ha fatto interferenza. Ma tocca sempre al Torino subire queste radicali interpretazioni dei guardalinee. Nel girone di andata un gol di Rubin, nella partita con il Cagliari, fu annullato perché c’era Bianchi in fuorigioco sul tracciante del tiro. Per fuorigioco inesistenti furono annullati i gol di Amoruso a Marassi contro la Sampdoria e di Bianchi a Udine. In una sola occasione andò bene ai granata. E il protagonista fu proprio Farina che punì un mani di Kaladze mentre considerò involontario un analogo tocco di Pratali nel 2-2 con il Milan. Quando si dice la catarsi.