Farina radiato dall'Ordine dei giornalisti

La decisione è stata presa dal Consiglio Nazionale
dell'Ordine, riunito a Roma. Favorevoli 68 consiglieri, contrari due, astenuti quattro

Roma - Renato Farina è stato radiato dall'ordine dei giornalisti per il ruolo svolto in favore dei servizi segreti con il nome in codice di "Betulla". La decisione è stata presa dal Consiglio Nazionale dell'Ordine, riunito a Roma. Favorevoli 68 consiglieri, contrari due, astenuti quattro. La richiesta della radiazione era stata avanzata dalla procura della Repubblica di Milano.

Dal gennaio di quest'anno Farina è finito sotto processo a Milano con l'accusa di favoreggiamento in relazione al rapimento dell'imam Abu Omar. Ha chiesto il patteggiamento e il 16 febbraio 2007 è stato condannato a sei mesi. La magistratura ha indagato sui rapporti avuti dal giornalista con alcuni membri del Sismi. Farina ha confermato di fare parte dei servizi segreti dal 1999. Nel giugno 2004, riceve da Pollari (l'allora direttore del Sismi) l'ordine di recuperare da Al Jazeera le immagini dell'esecuzione di Fabrizio Quattrocchi ed è proprio in questa operazione che nasce il suo nome in codice: Betulla

Mantovano: "Accanimento contro di lui" "Nella decisione di radiare Renato Farina dall'Ordine dei Giornalisti colpisce l'accanimento; non è bastato che egli si fosse dimesso". Lo afferma in una nota il senatore di An Alfredo Mantovano, sottolineando che "gli italiani avranno modo di apprezzare le eccelse virtù di ciascun singolo iscritto all'Ordine medesimo, che sarà certamente motivato a rinnovata e somma correttezza da una decisione così ferrea. Chi finora ha apprezzato Renato Farina continuerà a farlo - prosegue Mantovano - Chi vorrà ancora sostenere la necessità che un giornalista sia fuori da zone grigie chieda prima all'attuale governo che faccia piena luce sulla liberazione di Daniele Mastrogiacomo, sulla quale continuano a restare zone non grigie, ma nere e, per la parte in cui sono note, inquietanti".

Volontè: decisione allucinante "Una decisione allucinante, fuori dal mondo. Quello nei confronti di Renato Farina, dopo che lui stesso si era dimesso dall'Ordine dei Giornalisti, è un provvedimento che ha un sapore tutto politico ed esclusivamente intimidatorio". Così il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè, commenta la decisione dell'Ordine. "Con la radiazione - sostiene il deputato centrista - si è voluto simbolicamente dare una lezione, secondo la logica stalinista del 'colpirne uno per educarne cento. È certamente il punto più basso in cui l'Ordine dei Giornalisti sia mai caduto".

Martino: "Decisione incomprensibile" "Trovo semplicemente incomprensibile la decisione di radiare il giornalista Renato Farina dall'ordine dei giornalisti al quale, essendosi dimesso, non apparteneva più. Ma a parte il lato farsesco della vicenda, colpisce il beduino accanimento di questi moderni Torquemada".