«Farinella, sacerdote che predica violenza»

(...) il Bambin Gesù per chiedergli di liberarci da Silvio, si lancia in difesa di Boffo dipingendolo come martire, parla di «Berlusconi e i suoi servi». In pratica dà dei mentecatti ai milioni di italiani che non la pensano come lui. Uno sproloquio degno di Mefistofele, ma una cosa ce la insegna: per fortuna la libertà di stampa c'è. Perché solo così possiamo renderci conto della follia incontrollata di alcuni individui.
Personalmente trovo che Farinella sia ripugnante, come ecclesiastico e come uomo. Bravissimo ad ergersi in favore dei deboli e dei poveri, che non aiuta elargendo elemosine, ma arringando il male e diffamando il prossimo. Lui che, pasciuto e strapagato, usa la tonaca per fare la guerra. Troppo facile davvero. Quello che gli serve, per sbollire tutto il suo odio, è andare a lavorare, a sporcarsi sul serio le mani dal mattino alla sera e smetterla di dedicarsi a comizi assurdi. E magari ripassare un po' i pilastri del Catechismo. Non gli farebbe male. La violenza non è di destra, né di sinistra: è un abominio. Un Presidente del Consiglio, quale che sia il suo nome, è Presidente di tutti gli italiani, anche di chi - come Farinella - non merita di esserlo. Ecco, l'ho detto. Mi vergogno di Paolo Farinella. Mi vergogno che sia italiano.
coordinatore Metropolitano
Pdl Genova