Farmaci ai poveri e faccia a faccia tra imprenditori

«Un criterio ideale, un’amicizia operativa». In questa frase è racchiusa l’essenza della Compagnia delle Opere Liguria, associazione che opera concretamente al fine di promuovere lo sviluppo della piccola e media impresa e, in parallelo, si occupa di iniziative solidali. Un impegno programmatico che dura da anni e si sviluppa con obiettivi nuovi e concreti per il 2007. In primis, attraverso due incontri, «Lavoro: il nuovo che c’è già-Percorsi ed esempi per una innovazione possibile nel mercato del lavoro a Genova» e «Eppur si muove-PMI e innovazione» che si terranno rispettivamente il 31 gennaio, presso la Fondazione Carige, e il 28 febbraio, presso la Facoltà di Ingegneria, Compagnia delle Opere intende sottolineare il rapporto diretto con il pubblico e con i propri soci attraverso un percorso operativo, il cosidetto matching, atto a fungere da incontro tra le imprese. Tramite tavoli di lavoro, i giovani imprenditori avranno la possibilità di confrontarsi fra loro su temi che spaziano dal turismo, all’edilizia, attivando un meccanismo solidale che porta a vedere l’altro come un alleato e non un antagonista, come spesso accade nel mondo del lavoro. Nel secondo incontro in concomitanza con la presentazione del libro di Raffaele Vignali, presidente della Compagnia, si porrà l’accento sul tema dell’innovazione e sulla possibilità concreta dei manager di creare impresa anche attraverso nuove iniziative. I giovani manager potranno confrontarsi concretamente con altri imprenditori e scambiarsi idee atte a migliorare il mercato. Un altro obiettivo fondamentale per l’organizzazione verrà presentato concretamente su strada il 3 febbraio, quando tornerà in 45 farmacie genovesi la «Giornata Nazionale di raccolta del farmaco». È infatti interesse principe quello della raccolta dei farmaci, a favore dei bisognosi, che, ogni anno, mobilita mezzi e persone in totale gratuità. Attraverso lo slogan «dona un farmaco a chi ne ha bisogno», i volontari della Compagnia si mobiliteranno per la raccolta di medicinali di prima necessità, anche grazie all’aiuto delle farmacie aderenti all’iniziativa. Ed infine, sempre a sostegno dell’attività solidale e diretta al grande pubblico, dal 5 al 12 febbraio sarà organizzata una mostra, «Curare e guarire: occhio artistico e occhio clinico-la malattia e la cura nell’arte pittorica occidentale», atta, attraverso un percorso pittorico, a incentivare il binomio arte e medicina al fine di avvicinare il medico al paziente e viceversa. A questo proposito, si cercherà, infatti, di inserire gli individui in una nuova ottica: una concezione dell’altro, inteso sempre più come essere umano. Sia il medico che il paziente potranno così capirsi e confrontarsi al di fuori dai ruoli ricoperti rispettivamente, come esseri umani e basta.