Farmaci anti-Aids a prezzi ridotti per aiutare i Paesi poveri africani

Gianni Clerici

Solidarietà nei confronti dei popoli colpiti da Aids. GlaxoSmithKline (GSK) annuncia oggi un ulteriore passo avanti nella riduzione del prezzo dei medicinali attivi nei confronti del virus Hiv per i Paesi più sfavoriti, al fine di aiutarli a combattere l'Aids. In linea con il proprio impegno a contenere i costi di produzione degli antiretrovirali, l'azienda ha infatti ulteriormente ridotto i prezzi NFP (Not for profit, cioè senza profitto) di diversi farmaci attivi contro il virus ed ha aggiunto a questa lista altri due antiretrovirali. Dal primo luglio 2006 verranno infatti abbassati a livello NFP Ziagen, anche nella formulazione pediatrica, e Trizivir, con una riduzione di prezzo nell'ordine del 30 per cento. Ziagen viene attualmente raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come opzione terapeutica di seconda linea. Trizivir è un'associazione farmacologica precostituita di tre principi attivi, particolarmente utile nei soggetti che presentano una coinfezione tra virus Hiv e tubercolosi.
La riduzione di prezzo annunciata oggi è stata resa possibile dai recenti miglioramenti nel processo di produzione, legati ad una più efficace economia di scala. Nell'ambito del programma NFP verranno rese disponibili nei prossimi mesi confezioni diversificate di Ziagen compresse e soluzione per uso pediatrico. Questo consentirà a GSK, in accordo con le istituzioni e le autorità regolatorie, di prevenire il traffico illegale di farmaci.
Inoltre GSK annuncia che le due nuove opzioni terapeutiche, Kivexa e Telzir, verranno introdotte nel programma NFP non appena registrate nei Paesi in via di sviluppo. L'azienda prevede di introdurre confezioni differenziate nel corso dei prossimi mesi. Kivexa è una combinazione precostituita di Lamivudina (3TC) e abacavir e può essere assunto per via orale in una somministrazione. Jean Pierre Garnier, amministratore delegato di GlaxoSmithKline, ha dichiarato: «La pandemia di HIV-AIDS rappresenta una sfida per l'intera comunità mondiale».