Farmaci contaminati: 107 morti a Panama

Sciroppo contro la tosse mortale: conteneva glicoldietilene, prodotto chimico impiegato come refrigerante nei radiatori dei veicoli. Il governo ha già pagato indennizzi per oltre 6 milioni di dollari

Panama City - Almeno 107 persone sono morte alla fine del 2006 a Panama dopo aver ingerito medicinali contaminati da un prodotto chimico industriale. La notizia è stata resa pubblica dal procuratore Dimas Guevara, che si occupa del caso. Finora il bilancio fornito dalle autorità panamensi era di 80 morti. «Le analisi effettuate su 156 pazienti - ha detto Guevara - hanno rivelato un’intossicazione da glicoldietilene. Di essi 107 sono morti e 49 sono sopravvissuti» con gravi problemi renali. Il prodotto chimico in questione, trovato in 14 farmaci contaminati, viene normalmente impiegato come refrigerante nei radiatori dei veicoli. In totale le autorità giudiziarie hanno esaminato 705 casi, di cui 471 persone decedute.

Sciroppo per tosse contaminato La maggior parte avevano bevuto uno sciroppo per la tosse contaminato. Le vittime, in maggioranza anziani sofferenti di insufficienza renale, sono morte alla fine del 2006 dopo aver ingerito uno dei 14 farmaci in questione, prescritti per la tosse, le allergie o l’influenza. I farmaci erano stati preparati dai laboratori del sistema sanitario pubblico. Il governo di Panama ha versato 6,2 milioni di dollari di indennizzi alle vittime o alle loro famiglie. È stata arrestata all’inizio del 2007 la proprietaria della compagnia panamense Medicom, che aveva importato la glicerina contaminata tramite il gruppo spagnolo Rafer. Panama ha chiesto la collaborazione della magistratura spagnola e cinese nella vicenda, perché il gruppo Rafer si riforniva da una società cinese, la Cnsc Fortune Way Company.