Farmaci salvavita ostaggio delle corsie gialle

Sedicimila in marcia sulle corsie gialle, compresi trasporti funebri, portavalori, lavoratori delle telecomunicazioni - solo per fare qualche esempio - ma per chi trasporta medicinali urgenti destinati alle farmacie non c’è posto. Sta diventando un caso il divieto imposto ai furgoni dei grossisti che quotidianamente, anche sei volte al giorno, portano alle farmacie i medicinali che non sono direttamente disponibili per i pazienti. «Per ogni consegna che richiediamo ci sono almeno due o tre farmaci che non possono aspettare - spiega la dottoressa Marina Piaggio, titolare della farmacia Pila di viale Brigata Bisagno - si tratta magari di terapie antitumorali, oppure particolari antibiotici per bambini, certe formulazioni dell’insulina o altri farmaci speciali che noi rendiamo disponibili al pubblico per servizio. Questo perché la legge impone che alcuni medicinali non possano essere tenuti in farmacia in deposito, ma debbano essere richiesti quando il cittadino ci porta la ricetta del medico». Ma spesso, sempre più spesso, questi farmaci arrivano in ritardo a chi ne ha bisogno. Colpa delle corsie gialle e dei controlli serrati dei vigili urbani che non ammettono deroghe alla sosta - anche momentanea - per scaricare uno scatolone urgente. Il problema si presenta puntuale ogni giorno: i furgoni restano imprigionati nel traffico più di prima visto che ci sono le corsie gialle che in qualche modo prendono spazio al resto dei veicoli, senza contare che spesso le aree di sosta merci sono occupate da veicoli di tutti i generi che posteggiano senza permesso. L’intransigenza degli agenti di polizia municipale, che fanno il proprio lavoro seguendo le direttive, sta però rendendo la vita impossibile al personale addetto alla consegna dei farmaci, che rischia più volte al giorno salatissime multe. Infatti, essendo il percorso dei furgoni pianificato e ripetitivo, è facile «cogliere in fallo» eventuali autisti che rischiano per arrivare prima.
«Serviamo 250 farmacie tra Genova e La Spezia con una ventina di furgoni che viaggiano tutto il giorno a fare consegne - spiega Gianmarco Traverso, dirigente dell’Unione Farmacisti Liguri Spa - Abbiamo ripetutamente chiesto ai vertici del Comune di avere una deroga per il passaggio sulle corsie gialle, ma non abbiamo mai avuto alcuna risposta positiva. Sembra che non si voglia comprendere la portata del problema».
Così per chi ha bisogno di medicinali e non può rimandarne l’assunzione la vita diventa difficile e angosciosa nell’attesa che il farmaco arrivi. Possibile che una deroga sia così impossibile da ottenere? Si chiedono gli addetti al lavori. Anche perché la lista dei permessi (per gli altri) è davvero lunga.