Farmaci sospetti, Yulia sviene E per 20 minuti nessuno l’aiuta

Ha perso i sensi in carcere per più di due ore Yulia Tymoshenko, dopo che le erano stati somministrati non meglio precisati farmaci per curare un’infezione virale acuta: lo ha denunciato Oleksandr Turchynov, numero due del partito di opposizione «Batkivshshchyna», guidato dall’ex premier ucraina. «La sera del 6 gennaio scorso Yulia Volodymyrivna ha perso conoscenza immediatamente dopo aver assunto medicinali sospetti», ha spiegato Turchynov. «È rimasta svenuta per oltre due ore». Sono stati gli avvocati della 51enne «Principessa del Gas» a renderne note le condizioni di salute una volta che a uno di loro, Serhit Vlasenko, dopo molte insistenze è stato finalmente consentito di visitarla nella colonia penale numero 54 di Kachanivska a Kharkiv, città dell’Ucraina orientale situata a 220 chilometri da Kiev, dove Tymoshenko sta scontando la condanna a sette anni di reclusione, inflittale l’11 ottobre per abuso di potere. In precedenza tute le richieste di visita erano invece state respinte, anche in occasione del Capodanno e del Natale ortodosso, il 7 gennaio. Stando alle informazioni raccolte da Vlasenko, la compagna di cella dell’ex premier ha chiamato aiuto invano, picchiando sulla porta, per una ventina di minuti: solo a quel punto le guardie sono intervenute e hanno chiamato un medico. Nel frattempo la pressione arteriosa della detenuta era crollata, e per tale ragione il giorno dopo è stata sottoposta a controlli clinici. «I vertici ucraini la vogliono distruggere», ha concluso preoccupato Turchynov.