Le farmacie, il «bancomat» dei balordi

Le misure di sicurezza sono ridotte al lumicino. Il più delle volte si limitano a un sistema di video-sorveglianza che si aggira calandosi un semplice passamontagna sul viso. Ma anche sciarpa e cappello possono andar bene. Benvenuti in farmacia, il bancomat dei balordi: una decina i colpi messi a segno nella Capitale dall’inizio di dicembre. E a compierli sono stati degli specialisti del genere. Nel senso che si tratta di rapinatori seriali con una passione spiccata per le sanitarie. Vedi la coppia di malviventi finita ieri in manette. I due, romani, uno di 21 e l’altro di 35 anni, sono stati arrestati dai carabinieri dopo che avevano svaligiato una farmacia che affaccia su via di Porta Cavalleggeri.
L’ennesima. Nelle ultime due settimane, infatti, ne avevano rapinate altre tre, sempre nella stessa zona: una in via dei Quattro Venti, l’altra in via Gregorio VII e l’ultima in via Boccea. Ma non basta. Al momento i militari stanno verificando se sono anche responsabili di altri due colpi ai danni di altrettante farmacie che si trovano nei pressi di San Pietro. E così in tutto farebbero sei. Il loro però non è un caso isolato. La figura del rapinatore con la fissa per le farmacie sembra essere tornata di moda negli ultimi tempi. La scorsa settimana è finito in carcere un pluripregiudicato di 25 anni che in soli dieci giorni aveva ripulito la stessa sanitaria per ben 4 volte. È successo a Tor Sapienza, in viale Giorgio Morandi. Una sorte di ossessione, la sua, che alla fine gli è costata cara. A mettere nei guai il delinquente è stata infatti proprio questa sua forma di attaccamento. Dopo l’ennesimo episodio, i carabinieri della compagnia Montesacro hanno deciso di appostarsi nei pressi dell’esercizio preso di mira nell’attesa che il rapinatore seriale si rifacesse vivo. E a distanza di soli tre giorni dall’ultimo colpo sono stati premiati. Il malvivente si è ripresentato nella solita farmacia e dopo essersi calato sul viso un passamontagna ha minacciato con un coltello il personale sanitario intimando di consegnargli l’incasso. I militari, che lo aspettavano in strada, lo hanno bloccato all’uscita. Dalle indagini successive è saltato fuori che il rapinatore abitava a poche decine di metri dalla sanitaria prediletta. Nelle farmacie è tornato così a farsi sentire il problema della sicurezza. Secondo un’indagine condotta dall’Ordine provinciale dei farmacisti tra il 2005 e il 2008 oltre il 60% delle farmacie nella Capitale avrebbe subito una o più rapine.